Migliora economia cinese, ma Giappone vede minaccia deflazione

lunedì 13 aprile 2009 11:38
 

Jason Subler e Yuzo Saeki

PECHINO / TOKYO, 13 aprile (Reuters) - L'economia cinese mostra alcuni segni di miglioramento, ma un grande calo dei prezzi all'ingrosso in Giappone, suggerisce che la seconda maggiore economia del mondo sta scivolando ancora verso la deflazione.

Il balzo della produzione industriale cinese del mese scorso, insieme con la crescita record dell'attività di concessione di prestiti, ha dato ulteriore credibilità all'idea che il fondo della peggiore crisi mondiale dopo la Grande Depressione potrebbe non essere lontano.

Questi dati solidi hanno provocato il rialzo dello yuan cinese, della borsa azionaria e dei prezzi del rame a Shanghai, facendo chiudere in rialzo le borse asiatiche.

"Si ha l'impressione che stia lentamente crescendo la fiducia tra gli investitori sul fatto che il peggio possa essere passato per l'economia globale, e ciò contribuirà a rafforzare le commodities e gli altri mercati ", ha detto Hideyuki Ishiguro, un supervisore presso la sezione informazioni investimenti di Okasan Securities in Giappone.

La Cina sta pianificando un nuovo pacchetto di stimoli all'economia mirato a favorire i consumi, secondo quanto ha riportato il Vhina Securities Journal, citando un alto funzionario dello State Information Center, legato alla principale agenzia di pianificazione del Paese.

Gli ultimi segnali che gli sforzi di Pechino per far risollevare l'economia stanno iniziando a dare frutti sono che la Banca Centrale cinese ha comunicato sabato che c'è stata a marzo una crescita record nell'attività di concessione crediti, e che il premier Wen Jabao, lo stesso giorno, ha annunciato il balzo record della crescita della produzione industriale (+8,3%) rispetto al minimo record registrato nei primi due mesi dell'anno (+3,8%).

Ma il quadro non è tutto rose e fiori per la Cina, che ha bisogno di una crescita economica di circa l'8% per mantenere occupata la sua massiccia e crescente forza lavoro.

Un consulente della Banca Centrale cinese ha detto che è improbabile che la crisi economica tocchi presto il fondo, mentre le prospettive per le entrate fiscali nei prossimi mesi è "non ottimista", secondo quanto comunicato dal Ministero delle Finanze cinese.   Continua...