Regolamento Camere, Franceschini: non so se ridere o piangere

mercoledì 11 marzo 2009 10:21
 

ROMA, 11 marzo (Reuters) - Il segretario del Pd Dario Franceschini ha risposto oggi alla proposta del premier Silvio Berlusconi di far votare in Parlamento solo i capigruppo, dicendo di non sapere se "ridere o piangere".

"Il passaggio successivo potrebbe essere un tasto solo nell'ufficio del presidente del Consiglio, per semplificare", ha detto Franceschini parlando alla trasmissione "Unomattina". "Per Berlusconi sembra tutto un ingombro sulla strada della sua luminosa azione di governo: questo vale per il Parlamento e a volte anche per il ruolo di garanzia del presidente della Repubblica".

"Il prossimo passaggio potrebbe essere, invece di quattro capigruppo che votano per 600 deputati, avere un tasto nel suo ufficio così che lo spinga lui e faccia lui per tutti...", ha aggiunto ironicamente Franceschini, dopo che ieri Berlusconi ha detto che la riforma dei regolamenti parlamentari deve andare nella direzione di consentire al capogruppo di votare per tutti i componenti del gruppo.

Franceschini ha parlato poi della questione della nomina del presidente Rai, ancora in alto mare dopo la rinuncia ufficializzata dal direttore del Sole 24 ore Ferruccio De Bortoli, sul cui nome c'era stato l'accordo di maggioranza e opposizione.

"Non ho fatto nessuna rosa. So che le priorità degli italiani e del Pd sono ben altre, ma purtroppo una legge sbagliata, che noi abbiamo ostacolato, ci impone che il presidente della Rai sia votato con i voti di maggioranza e opposizione, e quindi sono costretto ad una trattativa anche faticosa, sgradevole. Ma tutto sarà pubblico e trasparente".

Il segretario del Pd ha parlato poi di finto ottimismo del premier, che in questi giorni più volte ha ribadito che la crisi non è così tanto grave come la dipingono i media e che nessuno vivrà situazioni di miseria. "Berlusconi non è ottimista, finge di esserlo. Non penso che questo sia onesto né corretto".