Eurogruppo vede nero, ripresa forse in 2010, no aumento fondi Ue

lunedì 9 marzo 2009 22:22
 

BRUXELLES, 9 marzo (Reuters) - Una riunione all'insegna dell'esplicito pessimismo quella che si è chiusa questa sera tra i sedici ministri finanziari Uem.

A illustrare i contenuti del colloquio mensile informale sono come di consueto il presidente Jean-Claude Juncker e il commissario Ue agli Affari economici e monetari, che entrambi rispediscono di fatto al mittente la richiesta Usa di destinare maggiori fondi pubblici al rilancio della congiuntura.

Particolarmente sintetico Joaquin Almunia.

"Tenendo conto dei rischi al ribasso emersi dalle nostre 'interim forecast' datate 19 febbraio tendo a credere che tale scenario di graduale ripresa si trasferirà sul 2010" spiega.

Le proiezioni provvisorie messe a punto da Bruxelles a metà gennaio indicavano per l'anno prossimo un ritorno a una modesta ripresa del prodotto interno lordo, che sarebbe passato nel caso della Ue da -1,8% di quest'anno a + 0,5% e in quello della zona euro da -1,9% a +0,4%.

Non brilla certo per ottimismo nemmeno 'Mr euro'.

"Abbiamo visto un considerevole deterioramento nella situazione economica rispetto alla riunione del mese scorso e... nessun elemento ci fa pensare che la situazione stia per svoltare" spiega Juncker.

"Tutte le previsioni a nostra disposizione estremamente tetre: si tratta di una grave recessione, più grave di quella dei primi anni 90".

Le parole del numero uno Eurogruppo non sono in realtà in contrasto con il messaggio - certamente in parte più rassicurante - del presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet.   Continua...