PUNTO 1 - Enel, si lavora ad aumento da 7 mld, Tesoro verso 27%

mercoledì 4 marzo 2009 21:48
 

(aggiunge dettagli su adviser a paragrafo 12)

di Alberto Sisto

ROMA, 4 marzo (Reuters) - Gli adviser di Enel (ENEI.MI: Quotazione) e i vertici del gruppo elettrico stanno lavorando ad un aumento di capitale da 7 miliardi, il margine superiore della forchetta indicata dalle indiscrezioni di stampa la settimana scorsa.

L'operazione prevede anche che il Tesoro, che oggi ha il 20%, torni a detenere direttamente il 27% della società riportando nel portafoglio il 7% in mano alla Cassa depositi e prestiti (Cdp). Il restante 3% che la Cdp detiene ora verrebbe girato dopo l'aumento alle Fondazioni bancarie (azioniste al 30% della Cassa).

Lo riferisce una fonte vicina all'operazione, precisando che si è ancora in attesa "del via libera del Tesoro" che metterebbe nell'operazione di aumento di capitale circa 1,4 miliardi.

Non è stato al momento possibile avere commenti da Enel e dal Tesoro.

"Enel sta lavorando a un aumento di capitale da 7 miliardi. Il Tesoro farà la sua parte facendosi finanziare da Sace e Fintecna attraverso la distribuzione di un dividendo straordinario. Dopo l'aumento di capitale allo studio il Tesoro pensa di riportare a casa la quota del gruppo elettrico in mano a Cdp. La Cassa suddividerà fra i soci la quota: il 7% tornerà al Tesoro e il 3% andrà alle Fondazioni bancarie sue azioniste", aggiunge la fonte.

La fonte non ha dato dettagli sulle modalità dell'aumento di capitale e sull'esistenza di un eventuale consorzio di garanzia.

Per quello che riguarda la politica dei dividendi, Enel "confermerà il dividendo del 2008 in pagamento quest'anno, pagando la differenza ancora dovuta sull'anticipo fino a 0,49 euro. Poi per gli anni a seguire rimarrà inalterato il monte dividendi che tuttavia sarà distribuito su di un maggior numero di azioni".   Continua...