PUNTO 1 - Leader asiatici e Ue respingono protezionismo

domenica 1 marzo 2009 18:44
 

(aggiorna con impegno per mercato unico e particolari)

BRUXELLES, 1 marzo (Reuters) - I leader europei e del Sudest asiatico hanno rigettato oggi l'ipotesi di ricorrere al protezionismo per salvaguardare gli interessi nazionali contro la crisi globale finanziaria, esprimendo esplicitamente l'impegno dei loro blocchi a stabilire delle politiche coordinate.

L'impegno a far gruppo da parte dell'Unione Europea è giunto in un momento in cui il vertice ha puntato a stabilire ponti fra posizioni diverse su come combattere la recessione e indirizzare i timori che alcuni Paesi possano prendere misure capaci di minare l'impegno Ue per un mercato unico e di solidarietà tra le nazioni.

L'Associazione delle nazioni del Sudest asiatico (Asean), che nello stesso giorno ha svolto un vertice in Thailandia, ha adottato stimoli fiscali, politiche monetarie e accesso a finanziamenti al credito e al commercio oltre che misure per stimolare la domanda interna.

Nel mettere in guardia dal pericolo che la recessione possa causare nuove divisioni in Europa due decenni dopo il collasso del sistema comunista, il premier ungherese Ferenc Gyurcsany ha detto: "Non permetteremo che una nuova Cortina di ferro... divida l'Europa in due parti".

Accogliendo queste preoccupazioni, una bozza stilata in precedenza aveva sottolineato che "il vertice deve assicurare che venga fatto il maggior uso possibile del mercato unico come motore per la ripresa a sostegno della crescita e dei posti di lavoro".

L'Unione è ancora divisa tra Paesi ricchi come la Francia, che vuole iniziative forti per potenziare l'industria, specie quella dell'auto, e Paesi più poveri, in particolare dell'Est, che non possono permettersi impegni del genere.