Italia, debito pubblico non sostenibile se aumenta - Berlusconi

domenica 1 marzo 2009 18:40
 

BRUXELLES, 1 marzo (Reuters) - L'Italia riuscirebbe difficilmente a piazzare altri titoli di Stato a copertura del suo debito pubblico se questo dovesse aumentare per spese fatte a debito come sarebbe il sostegno con assegni pubblici a lavoratori che perdono il lavoro, anche quando si tratta di lavoratori precari.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio Ue informale di oggi a Bruxelles, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano un commento della proposta del neo segretario del Pd Dario Franceschini che si è detto pronto a votare con il governo una proposta che garantisca l'assegno di disoccupazione anche ai lavoratori precari che perdono il proprio posto.

"Abbiamo degli impegni europei, gli impegni di Maastricht, ed un costo così elevato -- un punto e mezzo di Pil -- non è sostenibile. Piacerebbe a tutti noi fare ancora di più ma finiremmo dentro un sistema che è quello dell'Europa che ci impone dei vincoli", ha risposto Berlusconi alla domanda di cosa pensi della proposta di Franceschini.

Il presidente del Consiglio ha poi aggiunto: "Abbiamo anche dei vincoli dovuti all'enorme quantità di debito pubblico che abbiamo ereditato. Ove innalzassimo ancora questo debito comporterebbe da un lato uno spread sul nostro costo degli interessi passivi sui titoli del debito pubblico che, come sapete, dobbiamo sempre rinnovare, e dall'altro addirittura la possibilità che non ci siano risposte alla emissione di nostri titoli pubblici, se il nostro debito fosse troppo elevato".