PUNTO 2 - Crisi, Obama pronto ad ampie riforme finanziarie

mercoledì 25 febbraio 2009 22:26
 

(riscrive con dichiarazioni Obama)

WASHINGTON, 25 febbraio (Reuters) - Le istituzioni finanziarie che pongono un serio rischio ai mercati devono essere soggette ad uno stretto controllo da parte del governo. Lo ha detto oggi il presidente Usa Barack Obama.

Parlando dopo aver incontrato il segretario del Tesoro Tim Geithner e i deputati riguardo alla riforma dei regolamenti finanziari, il presidente ha anche detto: "lasciatemi essere chiaro -- la scelta che abbiamo di fronte non è tra un'economia sotto il controllo oppressivo del governo e un capitalismo caotico. Ma piuttosto, mercati finanziari forti richiedono regole chiare, che non intralcino le istituzioni finanziarie ma proteggano i consumatori e gli investitori".

Secondo quanto riferito da una fonte governativa oggi, Obama e Geithner sono pronti a riformare, modernizzandoli, i regolamenti finanziari di Wall Street per evitare il ripetersi dell'attuale crisi finanziaria.

Al G20 di Londra di aprile ci sarà anche Obama per discutere assieme agli altri leader mondiali dei modi in cui risollevare il sistema finanziario globale.

Il gruppo del G20 -- di cui fanno parte gli Stati Uniti e importanti economie europee ma anche economia in ascesa come la Cina -- sta pensando a come ridisegnare il sistema di regole finanziarie pensato in gran parte dopo la fine della Seconda guerra mondiale durante la conferenza di Bretton Woods nel 1944.

I titoli della borsa americana hanno chiuso in calo la seduta e gli investitori non hanno letto molti spunti nuovi nel discorso di Obama di ieri notte in cui il presidente Usa ha spiegato come intende porre rimedio al declino dell'economia Usa.

Alla base della recessione estesasi a tutto il mondo, c'è la turbolenza del sistema finanziario e bancario provocata dalla crisi dei mutui subprime.

Gli esperti dei mercati finanziari sono in gran parte d'accordo -- sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo -- nel dire che le regole che governano le istituzioni finanziarie hanno bisogno di essere riviste alla luce dei tempi attuali.