Obama, primo discorso a Camere: sopravviveremo a giorno giudizio

mercoledì 25 febbraio 2009 07:54
 

WASHINGTON, 25 febbraio (Reuters) - Nel suo primo discorso a Camere riunite e mentre gode sempre di un forte consenso tra l'opinione pubblica, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è destreggiato ieri sera tra speranza e realtà, per rassicurare gli americani impantanati nella crisi economica che sopravvivranno a un "giorno del giudizio".

Obama ha ricordato che la situazione economica è difficile e ha parlato delle soluzioni proposte dalla Casa Bianca, ma ha anche premuto il tasto della speranza, dicendo ai suoi concittadini, stanchi della recessione, che li attendono giorni migliori.

"Sebbene la nostra economia sia indebolita e la nostra fiducia scossa, anche se stiamo vivendo tempi difficili e incerti, stasera voglio che ogni americano sappia questo: ricostruiremo, ci riprenderemo", ha detto il presidente democratico in un discorso trasmesso dalla tv, cinque settimane dopo il suo ingresso alla Casa Bianca.

"E gli Stati Uniti riemergeranno più forti di prima", ha detto Obama, interrotto dagli applausi nel suo discorso oltre 60 volte.

Il discorso è stato pronunciato in un momento di crescente ansia nel Paese, di fronte alla peggiore crisi finanziaria da decenni. E mentre il sostegno del pubblico è forte, Wall Street rimane scettica sulle soluzioni economiche. Lunedì scorso i mercati statunitensi hanno chiuso sui minimi da 12 anni, ma ieri hanno invece segnato un rialzo dopo le assicurazioni del presidente della Federal Reserve Ben Bernanke sulla capacità del paese di fare fronte alla crisi bancaria senza dover nazionalizzare gli istituti di credito.

Obama ha detto che servono più soldi per risolvere il problema delle banche, sommerse dai debiti, e far ripartire l'economia, avvertendo che "anche se il costo dell'azione sarà grande, posso assicurarvi che l'inazione costerà ancora di più". Ma il presidente è sembrato assumere una linea più dura verso i produttori di auto, affermando che mentre il governo sosterrà le aziende più competitive, non proteggerà quelle che hanno assunto decisioni sbagliate.

Ancora, il numero uno della Casa Bianca ha detto di aver individuato 2mila miliardi di tagli di bilancio possibili nei prossimi 10 anni, e si è impegnato a dimezzare il deficit annuale di mille miliardi di dollari ereditato dall'amministrazione Bush. Cosa che potrebbe rivelarsi difficile, dicono alcuni critici, se rispettasse rapidamente l'impegno preso in campagna elettorale di mettere in piedi un costoso servizio sanitario mentre l'economia è ancora in crisi e le entrate fiscali sono basse.