22 febbraio 2009 / 14:40 / 9 anni fa

PUNTO 2-Leader Ue chiedono riforme per controllo dei mercati

(riscrive con dichiarazioni Merkel, dettagli)

BERLINO, 22 febbraio (Reuters) - I leader europei, che si sono incontrati oggi a Berlino, hanno sostenuto la necessità di una supervisione di tutti i mercati e prodotti finanziari, compresi gli hedge fund, nel quadro di riforme strutturali ritenute necessarie per uscire dalla crisi finanziaria globale ed evitare altri fallimenti.

Il documento del vertice, organizzato dal cancelliere tedesco Angela Merkel, dice che le banche dovranno introdurre riforme per garantire l‘aumento delle riserve in tempi favorevoli e chiede sanzioni contro i paradisi fiscali.

Merkel ha ospitato oggi i capi di Stato di Gran Bretagna, Francia, Italia, Spagna, Olanda, Repubblica Ceca e Lussemburgo, oltre al presidente della Commissione Europea, ai ministri delle Finanze e ai governatori delle banche europee.

BERLUSCONI: RISCRIVERE LE REGOLE

I leader europei hanno cercato di mettere a punto una posizione congiunta in vista del vertice del G20 che si terrà a Londra il prossimo 2 aprile.

“Stiamo affrontando una crisi internazionale di proporzioni straordinarie come non se vedevano da decenni, che riguarda i mercati finanziari e l‘economia globale”, ha detto Merkel nella conferenza stampa conclusiva

Nel documento finale della presidenza, che riassume i contenuti del vertice, si legge: “Abbiamo oggi sottolineato ancora una volta la nostra convinzione che tutti i mercati finanziari, i prodotti e i partecipanti devono essere soggetti ad una appropriata supervisione o regolazione, senza eccezioni e distinzioni di nazione o domicilio”.

“Questo è particolarmente vero per quei pool privati di capitali, tra cui gli hedge fund, che potrebbero presentare un rischio di sistema”.

Rispetto all‘ultimo G20 di Washington tenutosi a novembre, la recessione in Europa e negli Stati Uniti è peggiorata, costringendo i governi ad approvare consistenti pacchetti di stimolo che hanno riacceso i timori del protezionismo.

“L‘accordo è totale sul fatto che dobbiamo agire in modo coordinato per abrogare le vecchie regole che non hanno funzionato e riscrivere un global legal standard e non cadere nella tentazione del protezionismo”, ha detto per parte sua il premier italiano Silvio Berlusconi.

BROWN: 500 MILIARDI A ISTITUZIONI INTERNAZIONALI

Berlusconi ha aggiunto che la conferenza non ha affrontato il tema dell‘emissione di eurobond, che sarà lasciato alle discussioni dei ministri delle Finanze.

Alla vigilia del vertice di Berlino, il Fondo monetario internazionale aveva sostenuto l‘idea di un bond europeo per alleggerire la pressione sui paesi della zona euro come Irlanda e Grecia, ma la Germania, che emette il bond di riferimento a livello europeo, ha respinto l‘idea.

Il primo ministro britannico Gordon Brown ha detto che bisognerebbe “rifondare il sistema bancario internazionale su basi sane” e ha chiesto che siano messi a disposizione delle istituzioni finanziarie internazionali 500 miliardi di dollari.

Negli Stati Uniti, intanto, dopo annunci pressoché quotidiani di iniezioni di denaro per sostenere le banche, di aiuti al settore dell‘auto e alle famiglie americane affinché non perdano la casa, Obama dovrebbe presentare un piano per ridurre del 50% l‘esorbitante deficit Usa entro il 2013 con una ricetta che prevede l‘aumento delle tasse per i ricchi e la riduzione della spesa. Gli economisti prevedono che il deficit aumenterà a 1500 miliardi quest‘anno.

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