Crisi economia, Stati Uniti chiedono risposta globale coordinata

martedì 17 febbraio 2009 11:31
 

TOKYO/LONDRA, 17 febbraio (Reuters) - Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton ha chiesto oggi una risposta coordinata a livello globale per rimettere in sesto l'economia colpita da una recessione galoppante che alcuni Paesi temono potrebbe essere peggiorata da misure protezionistiche.

Il presidente statunitense Barack Obama dovrebbe firmare nella giornata di oggi un pacchetto di stimolo da 787 miliardi di dollari, mentre sempre oggi scade per i produttori di auto il termine per presentare piani di risanamento tesi al taglio dei costi e al ripianamento dei debiti.

In Europa, il settore bancario, affossato dai debiti dovuti al collasso dei mutui in Usa e in tutto l'Occidente, potrebbe vedersela con ulteriori perdite, secondo le previsioni di Moody's rese note oggi.

L'agenzia di rating ha dichiarato che le banche dell'Europa occidentale hanno acquistato molti istituti di credito dell'Est ed ora devono affrontare l'aumento dei costi del debito e il calo delle divise.

Dal Giappone -- dove un sondaggio Reuters ha mostrato oggi come la fiducia del settore manifatturiero si attesti a minimi record -- Clinton ha detto di aver discusso con il suo omologo nipponico Hirofumi Nakasone "le sfide economiche di fronte ai due Paesi e al mondo, sfide che richiedono una risposta coordinata globale".

"Come prima e seconda economia più grande economia mondiale, siamo coscienti delle nostre responsabilità".

I governi hanno varato negli ultimi tempi un misto di misure per cercare di combattere la recessione. Pacchetti di stimolo, tagli dei tassi e semi-nazionalizzazione delle banche non finora avuto l'effetto sperato, però, e le autorità politiche e monetarie hanno iniziato a discutere di "alternative non convenzionali".

Ewald Nowotny, membro del board della Banca centrale europea, ha affermato che l'Europa ha ancora spazio per ridurre i saggi di interesse aggiungendo però di "non essere a favore di tassi nominali allo zero, che significano tassi reali negativi".

"C'è, mentre l'economia e i tassi continuano a scendere, un dibattito che verte sull'esistenza di misure aggiuntive, non convenzionali. E' una cosa di cui si discute alla Bce e bisogna vedere come si svilupperà", ha detto in un'intervista al Financial Times.

L'aumento delle preoccupazioni circa l'andamento dell'economia globale e dei profitti delle aziende ha spinto le borse ai minimi delle ultime due settimane, mentre il report di Moody's, che sottolinea la debolezza fiscale di gran parte dell'Europa dell'Est, ha portato l'euro a calare.