Bce laconica mentre G7 guarda a nuovi strumenti oltre i tassi

domenica 15 febbraio 2009 13:32
 

di Sumeet Desai

ROMA, 15 febbraio (Reuters) - Al vertice di Roma, i banchieri centrali del Gruppo dei Sette, che stanno cercando di far uscire i rispettivi paesi dalla recessione, si sono scambiati appunti su cosa fare una volta che non sarà più possibile abbassare i tassi di interesse.

Mentre i tassi Usa e giapponesi sono ormai virtualmente a zero e sia la Bank of England che la Banca centrale europea puntano in quella direzione, stampare nuova moneta è considerata la prossima mossa, con le banche impegnate ad acquistare asset per racimolare denaro e grazie a ciò rafforzare la domanda in economia.

Il cosiddetto "quantitative easing" è stato applicato in Giappone nella prima parte del decennio con risultati misti, nell'ambito della lunga battaglia del Sol Levante contro la deflazione, cioè la spirale negativa di prezzi in discesa che porta i consumatori a rimandare gli acquisti.

Ora, questo strumento di politica monetaria viene considerato dalle maggior parte delle banche centrali, mentre il mondo registra la sua più significativa e contemporanea crisi economica da decenni.

La Federal Reserve statunitense, che ha tagliato i tassi a una cifra tra lo zero e lo 0,25%, ha già dato avvio a quello che preferisce chiamare "credit easing" e la Bank of England potrebbe seguire la stessa strada già dal mese prossimo.

Chi nella zona Euro deve decidere sta ancora a guardare, ma il presidente della Banca centrale europea Jean- Claude Trichet ha detto che la Bce non è ancora arrivata a particolari conclusioni dopo le discussioni con le altre banche centrali.

I suoi colleghi Mario Draghi, Christian Noyer e Axel Weber hanno spiegato che la Bce ha già fatto passi "non- standard" immettendo liquidità sui mercati ma non hanno dato alcuna indicazione di essere pronti a passare direttamente all'acquisto diretto di asset.

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