Pd presenta piano anti-crisi da 16 miliardi di euro

sabato 14 febbraio 2009 12:49
 

ROMA, 14 febbraio (Reuters) - Il Partito democratico ha presentato oggi alle parti sociali un proprio pacchetto anti- crisi alternativo a quello del governo, che vale 16 miliardi di euro e che contiene misure come la sospensione del pagamento delle rate di mutuo per chi perde il lavoro e la protezione del "Made in Italy".

La manovra del partito guidato da Veltroni, in parte anticipate nei giorni scorsi, si articolano intorno a sette obiettivi principali e valgono, dice il documento diffuso dal Pd, "circa un punto di Pil".

Nel pacchetto si propone prima di tutto un "Sistema universale di ammortizzatori sociali, essenziale strumento di protezione sociale e di tutela della vita stessa delle piccole imprese", tra cui l'introduzione di un indennizzo di disoccupazione per i precari e per quanti perdono il lavoro essendo sprovvisti di copertura assicurativa; l'innalzamento della cassa integrazione e "la sospensione del pagamento delle rate del mutuo contratto per l'acquisto dell'abitazione di residenza per i lavoratori che perdono il posto di lavoro".

Il Pd chiede poi di aumentare le detrazioni sui redditi da lavoro dipendente, autonomo e da pensione per "100 euro in più al mese per i redditi fino a 30.000 euro l'anno". Per i cosiddetti incapienti, invece si propongono trasferimenti diretti di denaro, al posto della "social card" introdotta dal governo.

Ancora, il Pd chiede di superare "parzialmente" gli enti locali dal vincolo di stabilità interna aumentando gli investimenti pubblici in infrastrutture "con priorità alle opere immediatamente cantierabili dei Comuni".

Secondo il Pd, attuando la "green economy", l'economia ecocompatibile, sarà poi possibile creare "un milione di posti di lavoro nei prossimi cinque anni" e rispettare gli impegni con la Ue in fatto di riduzione delle emissioni a effetto serra.

Sul fronte delle imprese, il pacchetto presentato dal principale partito d'opposizione chiede in particolare di "accelerare il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni verso le imprese fino a 250 dipendenti attraverso il ricorso, nei limiti di 3 miliardi di euro per il 2009, alle risorse della gestione separata della Cassa Depositi e Prestiti".

Ma il Pd propone anche di potenziare il cosiddetto "forfettone fiscale", per aiutare lavoratori autonomi e piccoli imprenditori, elevando il limite di fatturato a 70mila euro l'anno e il limite di spesa per beni strumentali a 45mila euro nel triennio, con un'imposta sostitutiva del 20% che eliminerebbe Iva, Irpef e Irap, dice il documento, e che si applicherebbe potenzialmente a 2 milioni di soggetti.

Sempre per avvantaggiare i professionisti, si chiede poi di ridurre la ritenuta d'accordo applicata sui ricavi dal 20% al 10%.

Ma il partito di centrosinistra propone anche, nel pacchetto, la "difesa e valorizzazione del made in Italy"... anche tutelando marchi e denominazioni e contrastando il dumping sociale e lo sfruttamento del lavoro minorile" e di incentivare fiscalmente l'assunzione di donne.