Congresso Usa dà ok finale a piano Obama da 787 miliardi dollari

sabato 14 febbraio 2009 10:07
 

WASHINGTON, 14 febbraio (Reuters) - Col voto del Senato arrivato in nottata, il Congresso Usa ha approvato definitivamente il pacchetto di stimolo per l'economia da 787 miliardi di dollari - fortemente voluto dal nuovo presidente Barack Obama - che punta a garantire la spesa pubblica d'emergenza e tagli fiscali mentre il Paese è nel mezzo di una dura recessione.

Il voto del Senato, 60 sì e 38 no, è arrivato qualche ora dopo quello della Camera dei rappresentanti, che aveva approvato il pacchetto con 246 voti a favore e 183 contrari. La decisione mette fine a settimane di discussioni sul modo migliore in cui il Congresso potesse incentivare l'economia americana, che oggi registra un tasso di disoccupazione del 7,6% e una crisi bancaria che ha quasi congelato i prestiti.

Il voto della Camera alta è rimasto aperto per diverse ore per consentire l'arrivo del senatore democratico Sherrod Brown - che partecipava ai funerali della madre in Ohio - per assicurare il sessantesimo sì, necessario a far passare la legge a maggioranza qualificata. Brown è arrivato a Washington in tempo grazie a un aereo messo a disposizione dalla Casa Bianca.

Prevedibilmente, il presidente Obama firmerà presto il provvedimento, rispettando l'impegno preso di bloccare la valanga economica con una ricetta che comprende tagli alle tasse per la classe media, finanziamenti per la costruzione di infrastrutture, aiuti ai poveri e ai disoccupati e nuovi investimenti nelle energie alternative.

I democratici sperano di salvare o creare complessivamente 3 milioni e mezzo di posti di lavoro.

Ma il presidente democratico, in carica dal 20 gennaio, non è riuscito a convincere i repubblicani, che sono in minoranza in Parlamento. Nessun deputato repubblicano ha votato per il pacchetto, che è una delle leggi di spesa più onerosa nella storia Usa, mentre in Senato solo tre rappresentanti della minoranza hanno detto sì.

I repubblicani avrebbero voluto più tagli fiscali e una spesa pubblica più ridotta. Il pacchetto approvato prevede un 36% per i tagli alle tasse e un 64% di spesa e altre misure. Più o meno la percentuale che aveva chiesto Obama.

Nelle scorse settimane il pacchetto era lievitato fino a un valore di 937 miliardi di dollari. Poi, per arrivare all'approvazione un gruppo di senatori moderati ha trovato l'accordo su un compromesso che ha dimezzato alcune delle misure di riduzione fiscale e di spesa, arrivando così alla cifra finale di 787 miliardi, che prevede una spesa concentrata in gran parte tra il 2009 e il 2010.

Nel pacchetto sono inclusi 500 miliardi di dollari di spese per programmi sociali come Medicaid, un'assicurazione sanitaria per le classi disagiate. Il taglio delle tasse corrisponde a 287 miliardi, in cui è inclusa anche una quota di incentivi per l'acquisto di case e auto, ma anche deduzioni fiscali per le imprese.