Islanda: quasi fatto governo centrosinistra, Ue offre adesione

venerdì 30 gennaio 2009 14:50
 

di Patrick Lannin

REYKJAVIK, 30 gennaio (Reuters) - In Islanda socialdemocratici e verdi di sinistra si preparano oggi a dare vita a un governo di centrosinistra, mentre il commissario europeo all'allargamento Olli Rehn dice che il paese nordico, colpito duramente dalla crisi finanziaria, potrebbe diventare rapidamente membro della Ue.

Sebbene l'Islanda sia stata sempre cauta sull'adesione all'Unione europea, il sostegno a questa posizione è cresciuto dopo che nel 2008 l'economia è crollata sotto il peso di miliardi di dollari di debiti esteri, racimolati dalle ambiziose banche dell'isola, oggi in bancarotta.

Le proteste provocate dalla crisi - che ha costretto l'Islanda a ricorrere a un prestito di salvataggio di 10 miliardi di dollari da parte del Fondo Monetario Internazionale - ha costretto alle dimissioni il governo precedente. Il premier Geir Haarde, del Partito dell'Indipendenza, si è dimesso lunedì scorso, primo capo di un esecutivo caduto per conseguenza diretta della crisi globale del credito.

Socialdemocratici e verdi stanno trattando per arrivare a costituire un governo di transizione, prima delle elezioni che si dovrebbero tenere tra aprile e giugno. I negoziati dovrebbero concludersi entro la serata, ha detto un portavoce del leader del partito Sinistra Verde. Forse già alle 19 ora italiana ci potrebbe essere un annuncio sull'accordo, ha scritto un quotidiano locale.

A guidare l'esecutivo dovrebbe essere, da domani, la socialdemocratica Johanna Sigurdardottir, ministro uscente degli Affari sociali.

I socialdemocratici sono favorevoli all'ingresso nella Ue. I verdi sono più timidi a riguardo, sebbene abbiano detto che sostengono l'idea di un referendum per decidere se cominciare i negoziati con Bruxelles.

In un'intervista al quotidiano britannico "The Guardian", il commissario Rehn ha detto che l'Islanda potrebbe ottenere l'adesione in tempi brevi.

"Se l'Islanda facesse richiesta in breve tempo e i negoziati fossero rapidi, la Croazia e l'Islanda potrebbero aderire alla Ue in parallelo", ha detto Rehn. La Croazia spera di concludere i negoziati di adesione entro i prossimi mesi e poi di entrare nel 2011.   Continua...