Auto, rivolta di popolo se ci saranno aiuti a Fiat - Calderoli

domenica 25 gennaio 2009 19:45
 

MILANO, 25 gennaio (Reuters) - Il ministro per la Semplificazione legislativa Roberto Calderoni ha detto oggi che ci sarebbe una rivolta di popolo se il governo dovesse dare degli aiuti alla Fiat FIA.MI.

"Ci sarebbe una rivolta di popolo se ancora una volta si dovessero dare degli aiuti alla Fiat - ha detto oggi Calderoli alla trasmissione "In mezz'ora" su Rai Tre - La Fiat l'abbiamo pagata già tante volte per dover reintervenire e non si possono condividere i debiti e tenersi gli utili".

Il 22 gennaio il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha annunciato che mercoledì prossimo ci sarà un tavolo sull'auto a Palazzo Chigi per discutere la crisi del settore.

Berlusconi, a proposito di eventuali sovvenzioni, aveva detto: "Vedremo, ci sono anche interventi non costosi per lo Stato e facilitanti per le vendite. Siamo in contatto costante con gli altri Paesi... per vedere di produrre situazioni che non comportino diversità nella competizione concorrenziale tra i Paesi nei vari settori".

Oggi Calderoli ha dichiarato di credere "che le aziende debbano essere considerate nel loro complesso. Noi abbiamo cercato di intervenire in aiuto delle imprese e quelle automobilistiche fanno parte delle imprese. Se ci deve essere una considerazione non sarà certo rispetto alla Fiat ma rispetto al mondo dell'automobile nel suo complesso".

Il ministro leghista dice che quello di mercoledì prossimo a Palazzo Chigi sarà un tavolo dove "non ci sarà la Fiat da una parte e lo Stato dall'altra ma il mondo automobilistico a livello europeo e lo Stato".

"Del resto Berlusconi stesso lo ha detto - ha precisato Calderoli - Perché se no ci sarebbe un aiuto di Stato e come tale non è consentito dall'Europa che, oltre a fare tanti danni, qualche volta qualcosa di positivo fa".