Eurogruppo condivide stime Ue, non abbandona Patto stabilità

lunedì 19 gennaio 2009 22:16
 

BRUXELLES, 19 gennaio (Reuters) - I ministri delle Finanze della zona euro sono d'accordo con le nuove previsioni della Commissione Ue e non intendono abbandonare il Patto di stabilità e crescita.

Lo hanno spiegato in una conferenza stampa al termine dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, presidente dei sedici della zona euro, e Joaquin Almunia, commissario per gli affari economici e monetari.

"L'Eurogruppo condivide le stime della Commissione" su crescita e conti pubblici, ha detto Juncker.

Nonostante le nuove previsioni dell'esecutivo Ue indichino un deterioramento ulteriore dell'economia della zona euro rispetto a quanto atteso a novembre, "bisogna rispettare il patto di stabilità con gli elementi di flessibilità che permette", ha aggiunto il presidente dell'Eurogruppo, dicendo che i paesi dell'euro "non intendono abbandonare il processo di consolidamento" delle finanze pubbliche.

La Commissione si attende quest'anno una contrazione del Pil della zona euro di 1,9% seguita da una modesta ripresa di +0,4% nel 2010. Quanto ai conti pubblici, stando alle nuove previsioni, nel 2009 il deficit sarà sopra il 3% del Pil in Italia, Irlanda, Francia, Grecia, Portogallo, Slovenia e Spagna.

Alle diverse domande riguardo al comportamento della Commissione nei confronti dei paesi che hanno sforato il tetto del 3%, Almunia ha spiegato che sia l'esecutivo Ue, sia i paesi della zona euro considerano il patto di stabilità una "buona cornice" per consolidare i conti pubblici e per rassicurare i mercati.

La Commissione dovrebbe prendere in esame i programmi di stabilità aggiornati il prossimo 18 febbraio, per decidere un approccio comune ai deficit eccessivi, tenendo conto della crisi economica.

Juncker ha aggiunto che c'è attenzione dell'Eurogruppo sull'allargamento degli spread tra i rendimenti dei titoli di stato emessi da paesi della zona euro, mentre il commissario ha detto che questi differenziali sarebbero più contenuti se gli investitori e le agenzie di rating avessero visto che consenso c'era nella riunione di stasera sull'adesione alle regole del Patto di stabilità.

Da ultimo Juncker ha riferito che ci sono opinioni discordanti nella zona euro sulla possibilità che un'agenzia europea emetta debito per tutta l'area monetaria.