Usa, economisti vedono la recessione più lunga dal 1945

sabato 10 gennaio 2009 11:51
 

WASHINGTON, 10 gennaio (Reuters) - La recessione degli Stati Uniti sarà probabilmente la più lunga dalla Seconda guerra mondiale e potrebbe farsi più acuta senza un forte intervento di spesa pubblica. E' quando emerge da un autorevole sondaggio tra economisti pubblicata oggi.

Il sondaggio Blue Chip Economic Indicators condotto tra 52 economisti -- professori universitari, analisti delle maggiori società finanziarie e industriali -- rivela che la maggioranza di loro si attende una timida ripresa alla fine dell'anno, mentre per il ritorno della crescita ai livelli normali bisogna aspettare il 2010.

Gran parte degli intervistati pensa che la recessione finirà ufficialmente nel terzo trimestre del 2009, il che significherebbe la più lunga recessione dalla Seconda guerra mondiale.

Tuttavia oltre la metà ritiene che la disoccupazione toccherà il suo apice non prima del 2010, suggerendo che gli effetti dolorosi della crisi potrebbero prolungarsi oltre la fine tecnica della recessione.

Per il 2009 raccoglie più consensi la previsione che il Pil calerà dell'1,6%, una stima peggiore di quella dello scorso mese a -1,1%.

Da Merrill Lynch arriva il dato più pessimistico, -2,8%, mentre Fedex (FDX.N: Quotazione) si mostra il più ottimista con un calo stimato a solo lo 0,2%.

Il consenso si registra sull'opinione che il piano di stimolo dell'economia Usa costerà complessivamente 778 miliardi di dollari.

Il presidente eletto Barack Obama ha incontrato alcune resistenze al Congresso, ma un consistente pacchetto di spesa pubblica dovrebbe essere approvato il prossimo mese.