Pm Milano chiede archiviazione sindaco Moratti per abuso ufficio

venerdì 12 dicembre 2008 16:03
 

MILANO, 12 dicembre (Reuters) - La procura di Milano ha presentato oggi la richiesta di archiviazione nei confronti del sindaco di Milano Letizia Moratti e degli altri quattro indagati nell'inchiesta su presunte anomalie nell'assunzione di dirigenti da parte del Comune.

Lo riferiscono fonti giudiziarie e lo si legge nella richiesta di archiviazione, ottenuta da Reuters, del pm Alfredo Robledo, che aveva indagato -- con ipotesi di reato a vario titolo e per le diverse persone, di abuso d'ufficio, corruzione, concussione e truffa aggravata -- oltre al sindaco (indagata solo per abuso d'ufficio), il direttore generale del Comune Pietro Borghini, il vice direttore generale Rita Amabile, l'ex direttore centrale delle risorse umane Federico Bordogna, e il capo di gabinetto Alberto Bonetti Baroggi.

All'avvio dell'inchiesta, il sindaco Moratti si era detta serena e tranquilla, aveva dichiarato di collaborare con la magistratura, ribadendo la correttezza del proprio operato e difendendo la propria opera di riorganizzazione del municipio.

Ora sarà un gip a decidere se archiviare l'inchiesta.

PM: CONDOTTE PENALMENTE NON RILEVANTI, MA VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE

"Senza entrare nel merito delle scelte amministrative e pur rilevando che le concrete modalità di approccio dei dirigenti adottate ai fini della prospettata ristrutturazione della macchina comunale appaiono di per sé lesive della dignità delle persone e delle funzioni esercitate - si legge nella richiesta di archiviazione - deve tuttavia rilevarsi come tali condotte non appaiono penalmente rilevanti".

La vicenda riguarda il periodo fra luglio 2006 e febbraio 2007, con il numero degli incarichi triplicati e stipendi mensili dei neodirigenti da 14.000 euro. Sui criteri di nomina, l'opposizione aveva presentato un esposto alla Corte dei Conti, e poi un esposto in procura.

Nel corso dell'inchiesta erano stati ascoltati una serie di testimoni, ex dirigenti comunali a cui erano subentrati i nuovi, che avevano messo a verbale di essere stati convocati dall'amministrazione comunale e invitati ad andare in pensione, con l'obbligo di una risposta nel giro di tre giorni. In alternativa, sarebbe stata minacciata la dequalificazione del ruolo e il ridimensionamento dello stipendio.

Nella richiesta di archiviazione, si legge che nell'inchiesta "sono emersi illeciti amministrativi rilevati dalla procura della Corte dei Conti".

Il fascicolo presso la Corte dei Conti, dicono fonti giudiziarie resta infatti aperto.