December 12, 2008 / 12:19 PM / 9 years ago

RPT - Leader Ue avallano bozza clima e incentivi economia

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di Ingrid Melander e Pete Harrison

BRUXELLES, 12 dicembre (Reuters) - I leader dell'Unione Europea si apprestano ad avvallare un accordo di incentivi per la ripresa economica da 200 miliardi di euro e un piano sui cambiamenti climatici modificato con degli emendamenti per alleggerire il suo impatto sull'industria e sugli stati Ue più poveri. E' quanto risulta da una bozza dell'accordo, la cui firma, per quel che riguarda la parte del piano di sostegno economico, è stata confermata dal primo ministro britannico Gordon Brown.

"Abbiamo approvato un pacchetto di sostegno ambizioso", ha detto Brown in conferenza stampa, aggiungendo che si tratta di un accordo del valore di circa l'1,5% del prodotto interno lordo totale del blocco.

La bozza sembra riflettere un ammorbidimento delle posizioni nel secondo giorno del summit che era iniziato col ministro delle Finanze tedesco che aveva accusato pubblicamente la Gran Bretagna di "parlare con disinvoltura di miliardi" per trascinarsi fuori dalla recessione.

Il testo, ottenuto da Reuters prima di una revisione finale da parte dei capi di governo dell'Ue, fa impegnare il blocco Ue a tagliare le emissioni di gas serra del 20% entro il 2020, nonostante le concessioni che sono state fatte a Paesi come Italia e Polonia.

Comunque, secondo fonti diplomatiche, il contenuto finale del pacchetto clima è ancora incerto, e i gruppi ecologisti temono che possa uscire molto annacquato, dopo le trattative.

"Ci sono state alcune concessioni", ha detto ai giornalisti il capo della politica estera dell'Ue, Javier Solana.

La bozza ha approvato il principale obiettivo di un programma di misure per tutta la Ue che hanno lo scopo di tirar fuori dalla recessione l'economia delle 27 nazioni del blocco, nonostante alcune differenze fra gli stati membri dell'Ue riguardo a come affrontare la peggior crisi economica da 80 anni.

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha espresso la sua contrarietà a grandi iniezioni di liquidità, e specialmente al taglio delle tasse, ammonendo che gonfiare i deficit di bilancio può solo opprimere le generazioni future.

"Il piano fornisce uno schema comune per le iniziative che devono essere assunte dagli stati membri e dall'Unione Europea con la previsione di assicurare solidità e massimizzare l'efficacia", dice la bozza delle misure che offrono un sostegno temporaneo all'economia, compresi i settori automobilistico ed edilizio.

Il no del Senato Usa arrivato nella notte al piano di aiuto per il settore automobilistico ha fatto apparire lo spettro di un crollo di questo settore chiave e ha diffuso la preoccupazione nelle capitali europee. La crisi continua a mietere vittime nel settore bancario, origine della crisi che ora riguarda tutto il mondo. La banca JPMorgan (JPM.N) ha previsto un quarto trimestre "terribile".

Gli scettici sostengono che il piano dell'Ue si basa in larga parte sui piani nazionali di sostegno all'economia annunciati dai singoli governi. Comprende un ulteriore finanziamento da 30 miliardi di euro da parte dell'organo Ue di erogazione del credito, la Banca d'Investimento Europea, per aiutare l'industria in settori come l'energia verde per i prossimi due anni.

In una parte del testo che sembra riflettere la riluttanza di alcuni paesi come la Germania a tagliare le imposte sul valore aggiunto (Iva), il testo fa riferimento alla possibilità di tagliare l'Iva solo in quegli stati che lo vogliono fare.

Il testo dice che i recenti tagli dei tassi da parte della Bce e di altre banche centrali sostengono la crescita e invita le banche a trasferire queste riduzioni dei tassi ai loro clienti.

L'accordo invita anche i governi della Ue a "ritornare rapidamente" agli obiettivi di medio termine di bilancio: un riferimento all'obiettivo di ottenere bilanci pubblici bilanciati o quasi.

Le discussioni sul clima ha luogo a circa sei settimane dal futuro insediamento del nuovo presidente Usa Barack Obama, con la prospettiva di una più stretta collaborazione transatlantica su questioni come il riscaldamento globale.

I gruppi ecologisti hanno ammonito l'Ue, considerata vitale nelle trattative globali, che l'anno prossimo dovranno trovare un successore al trattato di Kyoto dal 2012, che potrebbe dare addio alla propria credibilità se annacquasse troppo il suo piano.

Energia a Carbone

Secondo la bozza, alle nazioni più povere dell'Europa dell'Est vanno due scaglioni di finanziamenti da miliardi di euro per ottenere il loro sostegno alle misure contro i cambiamenti climatici, misure che comportano un lievitamento di costi per i loro settori energetici ad alto tasso di inquinamento.

I nove stati comunisti sono considerati l'ultimo impedimento all'accordo, avendo essi già minacciato di porre il veto al piano se non si farà nulla per stemperare le misure che renderanno anti-economici gli impianti a carbone e favoriranno le alternative all'energia pulita.

I loro settori energetici sono già stati parzialmente esentati dal pagare per i permessi per le emissioni in base allo schema Ue per le emissioni fra il 2013 e il 2020.

"Il primo ministro (Donald Tusk) ha ottenuto tutto quello che voleva nelle trattative sul pacchetto del clima", ha detto a Reuters un funzionario. "L'accordo è flessibile, consente la modernizzazione del settore energetico polacco".

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che aveva minacciato di porre il veto senza concessioni per proteggere le industrie di settori chiave, aveva detto ieri che si stava arrivando a un compromesso e che l'Italia aveva ottenuto quel che voleva.

La bozza del summit conferma un accordo di principio fra i capi di governo sulle concessioni all'Irlanda che consente a Dublino di tenere un secondo referendum entro il novembre dell'anno prossimo sul trattato di Lisbona.

Il Trattato di Lisbona -- il successore della defunta costituzione Ue -- vuol dare maggior peso al blocco nel mondo creando un presidente a lungo termine e un suo responsabile della politica estera, e va ratificato da tutti e 27 gli stati dell'Ue.

In base all'accordo all'Irlanda verrà data garanzia che tutti gli stati dell'Ue avranno il diritto di avere un posto nella Commissione Ue, cancellando l'idea di voler rendere più agile la massima espressione dell'esecutivo Ue, come era stato stabilito nel trattato di Lisbona.

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