6 dicembre 2008 / 13:35 / tra 9 anni

Crisi, Marchionne vede fusioni fra produttori auto - stampa

MILANO, 6 dicembre (Reuters) - L‘amministratore delegato di Fiat FIA.MI prevede che la case automobilistiche saranno obbligate a fondersi per sopravvivere all‘assalto della crisi globale, lasciando così il settore con soltanto sei grandi gruppi. Lo si apprende oggi da un articolo.

“L‘unica via di sopravvivenza per le aziende è di produrre più di 5,5 milioni di auto l‘anno”, ha dichiarato Sergio Marchionne a Automotive News, una pubblicazione di settore.

“Per quanto riguarda i produttori su larga scala, finiremo con una casa automobilistica americana, una tedesca, una franco-giapponese, forse con una estensione negli Usa, una in Giappone, una in Cina e un altro potenziale concorrente europeo”, ha detto.

Marchionne ha detto di aspettarsi che il consolidamento emergerà nei prossimi due anni.

Al momento, solo cinque case automobilistiche -- Toyota (7203.T), General Motors (GM.N), Volkswagen (VOWG.DE), Ford (F.N) e Renault-Nissan (RENA.PA)(7201.T) -- hanno quel genere di livello produttivo, secondo quanto riferisce la pubblicazione.

“Questo settore industriale sarà completamente diverso”, ha detto Marchionne. “Non potrà continuare a essere come in passato. L‘indipendenza non è più sostenibile in questo settore”.

Le dichiarazioni di Marchionne sono contenute in un estratto di un servizio che verrà pubblicato nell‘edizione della settimana prossima.

L‘estratto fa parte di una e-mail ottenuta da Reuters, con titoli e sintesi dei principali servizi del numero in uscita.

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