PUNTO 3-Expo 2015, Diana Bracco presidente società di gestione

lunedì 1 dicembre 2008 20:06
 

(aggiunge dettagli)

MILANO, 1 dicembre (Reuters) - E' Diana Bracco, numero uno di Assolombarda, il presidente della neo-società di gestione dell'Expo 2015 che è stata costituita ufficialmente oggi, mettendo così fine a mesi di divergenze politiche sulle nomine dei vertici.

Lo hanno annunciato oggi il sindaco di Milano Letizia Moratti e il presidente della Regione Roberto Formigoni in un incontro con i giornalisti che si è tenuto nel pomeriggio a Palazzo Marino.

Gli altri componenti del cda, nominati nell'atto costitutivo firmato oggi davanti al notaio, sono Paolo Alli, indicato dalla Regione; Enrico Corali, indicato dalla Provincia; Angelo Provasoli, rettore uscente dell'università Bocconi e indicato dal Tesoro; Paolo Glisenti, braccio destro della Moratti e possibile futuro amministratore delegato.

Il presidente Bracco, che come ha precisato il sindaco è stata nominata su indicazione del ministero dell'Economia, ha detto che nei prossimi giorni si terrà il primo cda -- che si occuperà di nominare l'AD - - mentre l'assemblea della società di gestione è prevista all'inizio del nuovo anno.

Il sindaco ha sottolineato che nell'atto costitutivo della società -- chiamata Expo 2015 spa -- sono indicate le quote societarie in misura del 40% al ministero dell'Economia, del 20% alla Regione, del 20% al Comune, del 10% alla Provincia e del restante 10% alla Camera di Commercio.

Il varo della società di gestione era un passo necessario per la realizzazione dell'esposizione universale e giunge alla vigilia della relazione sullo stato di lavoro che i vertici lombardi domani terranno all'assemblea generale del Bureau International des Expositions (Bie) a Parigi, dove è atteso anche il ministro degli Esteri Franco Frattini.

L'atto costituitivo indica i nomi e i compensi del collegio sindacale che sarà presieduto da Dario Fruscio (con un compenso di 30.000 euro l'anno per tre anni) e composto da Marco Spadaccini e Beniamino Lopresti (20.000 euro l'anno ciascuno, per il triennio).