Obama potrebbe rinviare aumento delle tasse per i più ricchi

domenica 23 novembre 2008 17:55
 

WASHINGTON, 23 novembre (Reuters) - Il presidente eletto degli Stati Uniti Barack Obama potrebbe decidere di rinviare una sua promessa elettorale -- il ritiro della riduzione delle tasse per gli americani ad alto reddito -- nell'ambito della sua strategia per la ripresa economica. Lo hanno riferito oggi due suoi consiglieri.

A David Axelrod, lo stratega della campagna di Obama che è stato scelto per essere un alto consigliere della Casa Bianca, è stato chiesto se si consentirà che il taglio delle tasse resti in vigore sino alla scadenza prevista nell'anno fiscale 2010 o piuttosto invece non lo si ritiri prima: "Sono considerazioni che verranno fatte", ha detto a Fox News Sunday.

Bill Daley, un consigliere di Obama e segretario al Commercio sotto l'ex presidente Bill Clinton, ha detto a "Meet the Press" della Nbc che lo scenario del 2010 "sembra più probabile anziché no".

I tagli delle tasse decisi dal Presidente Usa George W.Bush scadranno alla fine del 2010. Dopo quella data le aliquote torneranno ai livelli del 2001, quando l'aliquota individuale più elevata era al 39,6%.

Obama ha annunciato la riduzione delle tasse per la classe media, ma chiedendo agli americani più ricchi di pagare più della attuale aliquota massima al 35%.

Le dichiarazioni dei suoi consiglieri fanno pensare che Obama abbia timore di imporre una qualsiasi tassa addizionale in un momento di crisi profonda, nonostante la previsione di un deficit di bilancio da record e di un debito pubblico in crescita.

"Ora la cosa principale è di mettere in campo questo pacchetto per la ripresa dell'economia, di mettere denaro nelle tasche della classe media, di far procedere questi progetti, di far tornare di nuovo in moto l'America, e questo è quello su cui ci concentreremo a gennaio", ha detto Axelrod.