November 13, 2008 / 4:18 PM / 9 years ago

Crisi, Germania in recessione. Previsioni fosche per Ue, Usa

5 IN. DI LETTURA

di Patrick Fitzgibbons e Keith Weir

NEW YORK/LONDRA, 13 novembre (Reuters) -La Germania è in recessione, la crescita della produzione industriale cinese è la più debole da sette anni e la disoccupazione Usa aumenta, fornendo nuove prove della crisi economica globale.

Come se non bastasse, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) ha tagliato le sue previsioni sulla produzione economica per gli Stati Uniti, il Giappone e la zona euro, con uno spostamento in recessione per tutte e tre.

La peggiore crisi finanziaria degli ultimi 80 anni, che si è diffusa in tutto il mondo dopo il collasso del mercato delle case Usa, sta facendo molti danni.

La Germania ha annunciato che la sua economia, la più grande d'Europa, si è contratta dello 0,5% nel terzo trimestre, facendola finire in recessione per la prima volta in cinque anni.

"Dovremo affrontare una crisi economica molto difficile e lunga", ha detto il vice ministro dell'economia tedesco Walther Otremba a Reuters.

Gli analisti concordano sul fatto che le prospettive siano fosche.

"I venti della crisi finanziaria e del rallentamento economico soffiano proprio contro l'economia tedesca", spiega Carsten Brzeski of ING Financial Markets. "La cosa ancora più preoccupante è che il pieno impatto della crisi finanziaria deve ancora arrivare. Se pensate che i numeri di oggi siano brutti, aspettate quelli del prossimo trimestre".

Negli Usa, il già moribondo quadro dell'occupazione sembra essersi fatto ancora più oscuro con lo spostamento a 516.000 del dato sulle indennità di disoccupazione, un indicatore economico settimanale, nella settimana che si è chiusa il primo novembre.

Si tratta di un dato peggiore di quanto previsto e il più debole dalle settimane seguenti gli attentati dell'11 settembre 2001.

In Cina, che ha presentato un pacchetto di stimolo da 586 miliardi di dollari, la crescita della produzione industriale annuale è scesa all'8,2% in ottobre, la più debole dall'ottobre 2001.

Per quanto riguarda le aziende, la britannica BT Group (BT.L) ha annunciato il taglio di 10.000 posti di lavoro. Negli Usa, Wal-Mart Stores (WMT.N), il più grande dettagliante al mondo, ha registrato un utile trimestrale migliore delle attese, mentre dal punto di vista tecnologico, Intel (INTC.O) ha tagliato le stime degli utili del quarto trimestre in seguito alla debole domanda globale.

Nuove Spinte

Dopo una serie di grossi tagli dei tassi da parte delle banche centrali, l'Oecd sostiene che sia ora che più governi forniscano spinte extra alle loro economie con stimoli fiscali come tagli delle tasse o aumento della spesa pubblica.

Il presidente eletto Barack Obama sta spingendo per un secondo pacchetto di stimoli Usa e un aiuto per le case automobilistiche americane; i politici giapponesi stanno dibattendo sui dettagli di un piano di spinta e il governo britannico dovrebbe lanciarne uno alla fine del mese.

La Germania ha già in programma di fornire alla sua economia una spinta da 50 miliardi di euro.

In attesa dei dati ufficiali di domani, Ewald Nowotny, della Banca centrale europea, ha detto che la zona euro è già in recessione.

I leader del G20 si riuniranno a Washington domani per discutere della crisi con gli investitori che sperano in azioni concrete.

Il Giappone è pronto a offrire riserve straniere per un valore fino a 100 miliardi di dollari al Fondo monetario internazionale se avrà bisogno di denaro extra per aiutare le economie emergenti, secondo quanto riferito a Reuters da una fonte del governo, aggiungendo che il primo ministro giapponese Taro Aso farà la sua proposta al G20.

Intanto il prezzo del petrolio è sceso ai minimi da 22 mesi a 55 dollari al barile -- prima di tornare sopra ai 57 -- sui timori che la recessione rallenti la domanda.

Le borse in Europa .FTEU3 sono scese dello 0,7%, in calo per il terzo giorno consecutivo, mentre le banche, dall'Asia all'Ue, ammoniscono che i tempi a venire saranno molto duri.

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