7 novembre 2008 / 21:28 / tra 9 anni

PUNTO 1-Usa, Obama: affronteremo di petto la crisi economica

(riscrive con nuove dichiarazioni, dettagli)

di Deborah Charles e Caren Bohan

CHICAGO, 7 novembre (Reuters) - Il presidente-eletto Usa Barack Obama ha detto oggi che gli Stati Uniti affrontano una delle loro più grandi sfide economiche ed ha promesso di confrontarsi di petto con la crisi appena si insedierà a gennaio.

Gli investitori stanno aspettando di sapere chi sceglierà Obama come segretario del Tesoro e che dovrà guidare il recupero economico, ma il neo-presidente ha chiarito di non avere fretta di effettuare le nomine della nuova amministrazione.

Nella sua prima conferenza stampa dalla sua elezione di martedì scorso, Obama ha sottolineato i dati del dipartimento del lavoro che mostrano come la disoccupazione americana sia al massimo degli ultimi 14 anni a ottobre.

“Stiamo affrontando la più grande sfida economica della nostra vita e dovremo agire velocemente per risolverla”, ha detto Obama, mentre il suo team di consiglieri economici, che include uomini d‘affari ed economisti, stavano in fila dietro di lui.

La breve conferenza a Chicago ha fatto seguito ad una riunione con il consiglio di transizione di 17 membri di Obama su come gestire la peggiore crisi economica dalla Grande depressione negli anni 30.

Obama ha aggiunto di voler che il Congresso, controllato dai democratici, approvi il prima possibile un secondo pacchetto di stimoli per stabilizzare l‘economia, che secondo gli analisti potrebbe essere in profonda recessione al momento del suo insediamento il 20 gennaio.

“Avremo bisogno di un pacchetto di stimoli che passi prima o dopo l‘insediamento”, ha precisato.

Con le case automobilistiche Usa che oggi hanno riportato miliardi di perdite, Obama ha esortato l‘amministrazione Bush ad accelerare l‘esborso da 25 miliardi di dollari in prestiti per l‘industria.

E ha aggiunto: “Una delle priorità del mio team di transizione è di lavorare su opzioni addizionali per aiutare il settore auto”.

Le case automobilistiche stanno cercando prestiti fino a 50 miliardi di dollari per evitare il collasso che potrebbe costare oltre due milioni di posti lavoro.

Nel suo primo discorso sulla politica estera come presidente eletto, Obama ha poi chiesto uno sforzo internazionale per evitare che l‘Iran sviluppi armi nucleari, il giorno dopo che il presidente iraniano lo ha inviato a implementare una “più equa” politica Usa in Medio Oriente.

Obama, che ha detto di non escludere di poter parlare direttamente con i leader iraniani, ha chiesto a Teheran di mettere fine a quello che ha definito l‘appoggio del paese alle organizzazioni terroristiche.

Obama ha spiegato che leggerà una lettera inviatagli dal presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, che si congratula con lui per la sua elezione, e ha aggiunto che risponderà “appropriatamente”, sottolineando che l‘approccio Usa all‘Iran non potrà avvenire in modo “istintivo”.

“Dovremo pensarci attentamente”, ha detto.

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