26 ottobre 2008 / 11:14 / 9 anni fa

Dopo nuovo crollo borse, investitori guardano a banche centrali

* Azioni più coordinate delle banche centrali sulle carte

* Atteso forte taglio dei tassi dalla Federal Reserve

* Prevista contrazione in dati economia Usa nel terzo trimestre

* Occhi puntati investitori su guadagni aziende, indizi su ricaduta crisi

di Jan Dahinten

SINGAPORE, 26 ottobre (Reuters) - Gli investitori, innervositi da una corsa alla vendita dei titoli azionari e dal crollo delle quotazioni di alcune monete guardano alla settimana entrante in attesa di un nuovo round di azioni coordinate delle banche centrali per calmare i mercati, ma anche dei dati sui guadagni delle aziende e di alcuni importanti rilevatori economici.

E' convinzione diffusa che la Federal Reserve Usa tagli i tassi con forza in settimana per fare fronte alla crisi crescente che ha colpito l'America e le economie sviluppate dell'Europa, così come i mercati emergenti in Asia e America Latina.

L'anteprima dei dati sulla crescita economica Usa nel terzo trimestre, attesa per domani, mostrerà secondo le previsioni una contrazione dello 0,5% del Pil, dopo una crescita del 2,8% nel precedente trimestre. "Sempre di più, i segnali indicano una recessione globale profonda e sincronizzata", dice l'economista di JPMorgan Bruce Kasman.

"E' ancora troppo presto per misurare accuratamente la portata della flessione, dato che la previsione dipende da quanto le azioni politiche conterranno la crisi finanziaria".

La probabilità che la Fed tagli i tassi d'interesse entro i 50 punti base è oggi del 74%, mentre l'ipotesi che il taglio arrivi alo 0,75% è accreditata di un 26%.

Nel fine settimana, i leader di Asia e Ue hanno serrato le fila per riportare la fiducia tra gli investitori, timorosi che la peggiore crisi finanziaria degli ultimi 80 anni si volga in una pericolosa recessione globale.

EVITARE I RISCHI

"Dobbiamo usare ogni mezzo per impedire che la crisi finanziaria abbia un impatto sulla crescita dell'economia reale", ha detto il premier cinese Wen Jiabao al termine del vertice di due giorni tra 43 paesi europei e asiatici, che si è svolto a Pechino.

Oggi alcuni media hanno riportato le parole del governatore della banca centrale cinese Zhou Xiaochuan, secondo cui la seconda economia dell'Asia è in buone condizioni ma deve stare in guardia per evitare i rischi creati dalla crisi.

In Russia, le autorità dicono che la banca centrale ha i mezzi per controllare le forti fluttuazione della moneta, ma che non ha ancora visto la necessità di limitare i movimenti di capitale o di cambiare il corridoio di cambio del rublo.

"Il fatto che la crisi finanziaria globale abbia colpito le nostre terre non significa che il rublo debba essere svalutato in modo significativo", ha detto il primo vice presidente della banca centrale Alexei Ulyukaev.

I governi si sono impegnati a versare circa 4mila miliardi di dollari per sostenere le banche e far ripartire i mercati monetari per superare la crisi, e stanno valutando se applicare regole finanziarie più rigide per evitare il ripetersi di simili eventi.

Gli analisti degli scambi esteri dicono che l'estrema volatilità delle monete, che ha visto variazioni del 10% di alcune divise soltanto nella giornata di venerdì, potrebbero costringere le banche centrali del G7 o del G20 a intervenire per stabilizzare i mercati mondiali.

GUADAGNI IN CALO

Il dollaro statunitense è salito ai massimi di due anni nei confronti di un paniere di monete, mentre i foschi dati economici dall'Europa hanno rafforzato i timori degli investitori per una recessione globale. Lo yen ha raggiunto picchi che non toccava da diversi anni nel cambio col dollaro e con l'euro sull'avversione del rischio, mentre venerdì scorso, la sterlina britannica ha sperimentato il più forte calo percentuale contro la moneta Usa dal settembre 1992.

Gli investitori sono anche in attesa di nuovi segnali di debolezza dai guadagni delle aziende e di annunci negativi sul futuro in quella che si annuncia una settimana pesante per i rapporti sui guadagni trimestrali.

Tra le società attese in settimana ci sono le americane United States Steel (X.N), Procter & Gamble (PG.N), Legg Mason (LM.N), Kraft Foods KFT.N, MetLife (MET.N) e Sun Microsystems JAVA.O, nonché le europee Banco Santander (SAN.MC), Bp (BP.L), Alcatel- Lucent ALUA.PA, France Telecom FTE.PA e Deutsche Bank (DBKGn.DE).

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