PUNTO 1 - Europa verso piano d'azione per fermare crisi mondiale

domenica 12 ottobre 2008 14:12
 

(cambia titolo, aggiorna con dettagli)

PARIGI/WASHINGTON, 12 ottobre (Reuters) - I leader europei sperano di accordarsi oggi a Parigi su un piano dettagliato per impedire il propagarsi del panico nei mercati e il collasso del sistema finanziario globale, come temuto dall'Fmi.

In Gran Bretagna le banche sono in contatto con il governo e gli enti di regolamentazione per un piano che potrebbe vedere miliardi di fondi pubblici dirottati verso i principali istituti di credito del paese.

Nel resto del mondo, anche Australia e Nuova Zelanda hanno annunciato che garantiranno con denaro dello Stato i depositi bancari.

L'Fmi ha detto di appoggiare il piano del Gruppo dei sette paesi più industrializzati (G7), per cercare di stabilizzare i mercati, e ha invocato "eccezionali misure di vigilanza, coordinamento e rapidità nel prendere decisioni coraggiose" per contenere l'incendio che ha portato le borse del mondo ai minimi da cinque anni.

Ma il tempo sta per scadere. "Le crescenti preoccupazioni sulla solvibilità di un certo numero di grandi istituti finanziari con sede negli Usa e in Europa hanno spinto il sistema finanziario globale sull'orlo del collasso", ha detto il capo dell'Fmi, Dominique Strauss-Kahn.

A Washington il presidente Usa George W. Bush ha incontrato per due giorni i ministri dell'Economia del G7 e i responsabili dell'Fmi e della Banca mondiale, ma insieme non sono riusciti a mettersi d'accordo sulle misure concrete da adottare per mettere fine alla crisi.

"Sono fiducioso che le maggiori economie del pianeta riusciranno a superare la sfida che abbiamo davanti", ha detto Bush, aggiungendo che Washington sta lavorando il più rapidamente possibile per mettere in pratica il piano di acquisizioni di titoli da 700 miliardi di dollari approvato una settimana fa.

La settimana scorsa l'indice Standard & Poor's 5000 ha perso oltre il 18% -- la sua peggiore performance settimanale mai registrata --, mentre i listini europei sono scesi del 22% e l'indice Nikkei ha perso il 24%.   Continua...