Crisi, corsa per salvare le banche, Fmi avverte: rischio fusione

domenica 12 ottobre 2008 10:29
 

WASHINGTON/CANBERRA, 12 ottobre (Reuters) - Le nazioni ricche stanno correndo ai ripari per salvare il sistema finanziario globale, dopo che il Fondo monetario internazionale ha avvertito del rischio del crollo.

L'Fmi ha detto di appoggiare il piano del Gruppo dei sette paesi più industrializzati (G7), per cercare di stabilizzare i mercati, e ha invocato "eccezionali misure di vigilanza, coordinamento e rapidità nel prendere decisioni coraggiose" per contenere l'incendio che ha portato le borse del mondo ai minimi da cinque anni.

Anche l'Australia ha annunciato il suo piano di salvataggio, secondo cui tutti i depositi bancari del paese saranno garantiti per tre anni dal governo, come ha detto il premier Kevin Rudd.

In Gran Bretagna, il giornale Sunday Times scrive che il paese lancerà domani un grande piano di salvataggio delle banche commerciali, quando le quattro più grandi -- HBOS, Royal Bank of Scotland, Lloyds TSB e Barclaysc-- chiederanno 35 miliardi di sterline per sopravvivere.

La Francia ha promesso che dall'incontro di oggi dell'Eurogruppo usciranno misure dettagliate per impedire che il panico dei mercati si trasformi nella peggiore recessione degli ultimi decenni.

Gli Stati Uniti chiedono pazienza, ma l'Fmi ha detto che il tempo sta per scadere, dopo che le nazioni del G7 non sono riuscite ad accordarsi su misure concrete per stoppare la crisi nell'incontro di venerdì.

"Le crescenti preoccupazioni sulla solvibilità di un certo numero di grandi istituti finanziari con sede negli Usa e in Europa hanno spinto il sistema finanziario globale sull'orlo della fusione", ha detto il capo dell'Fmi, Dominique Strauss-Kahn.