Crisi finanza potrebbe dare un po' di respiro alla Terra

mercoledì 8 ottobre 2008 11:43
 

di Michele Kambas

NICOSIA, 8 ottobre (Reuters) - Un rallentamento dell'economia globale potrebbe consentire alla Terra di tirare un po' il fiato, dopo le emissioni eccessivamente alte di biossido di carbonio - Co2 - responsabili del cambiamento climatico. Lo ha detto ieri Paul J Crutzen, premio Nobel per la Chimica nel 1995, esperto di chimica atmosferica.

Crutzen, che in passato ha ipotizzato il bombardamento della stratosfera con particelle di zolfo per raffreddare la Terra, ha detto che le nubi che si addensano sull'economia mondiale potrebbero alleviare il fardello ambientale del Pianeta.

Il rallentamento della crescita economica mondiale potrebbe contribuire a un minor aumento delle emissioni di Co2 e produrre un uso migliore delle risorse energetiche, anche se la crisi economica potrebbe anche distogliere l'attenzione dagli sforzi per contrastare il cambiamento climatico, ha detto lo scienziato, che ha vinto il Nobel per il suo studio sull'assottigliamento dello strato di ozono.

"E' una cosa crudele da dire... ma se guardiamo a un rallentamento dell'economia, si bruceranno meno combustibili fossili, dunque per il clima sarebbe un vantaggio", ha detto Crutzen in un'intervista a Reuters.

"Potremmo avere un aumento più lento delle emissioni di Co2 nell'atmosfera... la gente comincerebbe a risparmiare (sull'uso dell'energia...)... ma le cose andrebbero peggio se ci fossero meno soldi da destinare alla ricerca e la cose fosse seria".

Le emissioni di Co2, rilasciate dalla combustione dei carburanti di origine fossile in centrali elettriche, fabbriche, case e veicoli, stanno crescendo di almeno il 3% l'anno.

La Commissione Onu sul Cambiamento Climatico stima che le temperature potrebbero salire tra l'1,8 e i 4 gradi Celsius questo secolo.

Il G8, il gruppo delle otto nazioni più industrializzate, ha fissato nel luglio scorso l'obiettivo di dimezzare le emissioni mondiali entro il 2050.   Continua...