Crisi, Abi e Confindustria per detassazione utili

venerdì 31 ottobre 2008 16:01
 

ROMA, 31 ottobre (Reuters) - Confindustria e Abi hanno deciso oggi un'azione comune in quattro punti per fronteggiare l'impatto della crisi finanziaria internazionale sulle imprese.

In una conferenza stampa congiunta imprenditori e banchieri hanno convenuto innanzitutto sulla necessità di favorire una maggiore patrimonializzazione delle imprese attraverso un'azione sia fiscale, sia finanziaria.

In particolare, ha spiegato il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, le imprese "chiedono al governo la detassazione degli utili reinvestiti e la rivalutazione degli immobili".

"Imprese e banche devono inoltre lavorare insieme su una logica di finanziamento come anticipi sugli aumenti di capitale", ha aggiunto Marcegaglia.

Confindustria e Abi hanno deciso poi che serve maggiore trasparenza sui rating.

"Le banche dicano quali sono gli elementi alla base dei rating che vengono assegnati alle imprese", ha detto il presidente degli industriali.

Come terzo punto gli istituti di credito si sono impegnati a concedere più crediti alle imprese utilizzando lo strumento dei confidi e gli imprenditori a razionalizzare tali richieste.

Il quarto punto riguarda il debito delle Pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese che Marcegaglia stima tra i 50 e i 60 miliardi di euro.

"Abbiamo deciso di fare un lavoro a tappeto, regione per regione, affinchè ci vengano garantiti termini massimi per il pagamento di tali crediti", ha detto Marcegaglia.

Il presidente dell'Abi Corrado Faissola nel sottoscrivere i 4 punti ha detto che nell'incontro di oggi "sono stati fatti passi avanti molto importanti".

Un nuovo appuntamento tra le due associazioni si terrà tra dieci giorni.