Monetario, mercato calmo e carico liquidità, 490 mld numeri neri

venerdì 31 luglio 2009 12:35
 

MILANO, 31 luglio (Reuters) - Nonostante l'avvicinarsi della scadenza di fine periodo, il mercato monetario è avvolto nella sonnolenza, con una liquidità su livelli molto alti che non accenna ad essere smaltita.

"Siamo in estate, tutto è molto tranquillo", commenta un tesoriere.

Ieri sera i numeri neri erano 490 miliardi, segno di un'abbondanza di fondi che, a poco più di una settimana dalla fine del periodo di mantenimento della riserva l'11 agosto, sta rientrando molto lentamente. Rispetto alla settimana scorsa, chiusa con numeri neri per 550 miliardi, qualcosa sta migliorando, ma a fatica.

Come naturale i fondi in eccesso iniziano ad essere depositati con sempre maggiore assiduità presso la Banca centrale europea, nel tentativo degli istituti di non arrivare troppo carichi a fine periodo.

"All'inizio si tende a posticipare la messa a deposito dei fondi, ma arrivati a questo punto diventa fisiologico ricorrere sempre di più a Francoforte".

Ieri sera gli istituti della zona euro hanno depositato presso la Banca centrale ben 203,277 miliardi, in rialzo rispetto ai 194,077 miliardi della seduta precedente. Anche i finanziamenti sono aumentati, passando a 114 milioni da 98 ECB40.

Non contento di aver infranto ieri la soglia dello 0,9%, anche stamane l'Euribor a 3 mesi EURIBOR3MD=, tasso di riferimento dei prestiti interbancari, ha proseguito nella strada del ribasso. Nel fixing londinese di questa mattina il tasso è sceso a 0,893% da 0,899% di ieri.

Immobilismo protagonista sul fronte overnight, con il tasso ormai fermo da giorni tra 0,25 e 0,30%.

L'Eonia è stato fissato ieri sera a 0,360% da 0,349%, mentre il differenziale tra il tasso dei prestiti interbancari e l'analoga scadenza sull'Eonia swap (oggi a 0,445%), visto come un indicatore del grado di fiducia delle banche rispetto alle loro controparti, questa mattina è a 44,8 punti base dai 45,3 di ieri. A maggio è stato toccato un minimo da marzo 2008 a 42 punti, mentre il massimo si era registrato a ottobre scorso, a fronte del picco della crisi, a 190 pb.

Poco variata anche la curva dei derivati Euribor: il futures a settembre FEIU9 è a 99,18 (+0,015), dicembre FEIZ9 a 99,07 (+0,02) e marzo 2010 FEIH0 a 98,885 (+0,025).