Francia deve bilanciare stimoli e debito - Fmi

venerdì 31 luglio 2009 16:48
 

PARIGI, 31 luglio (Reuters) - Le autorità francesi hanno intrapreso azioni rapide e appropriate quando la crisi finanziaria è emersa, lo scorso anno, ma ora devono assicurare equilibrio tra gli stimoli a breve termine e il controllo del debito pubblico. Lo si legge in un report del Fmi.

Il report, emesso dopo la missione annuale dei funzionari del Fondo monetario internazionale in Francia, dice che l'outlook per la seconda maggiore economia della zona euro è "pieno di sfide".

Il Fondo però si congratula con le autorità francesi per aver fornito misure di stimolo fiscale equivalenti all'1,5% del Pil nel 2009-2010 e di aver adottato altre misure per ricapitalizzare le banche nazionali e sostenere la liquidità.

"I direttori esecutivi del Fondo ritengono che la maggior sfida per la politica fiscale sia fornire stimoli fiscali di breve periodo senza rinunciare agli obiettivi di medio periodo di consolidamento fiscale", spiega il report.

I miliardi immessi per rilanciare l'economia hanno gonfiato le finaze pubbliche e le proiezioni del Fmi prevedono che il deficit pubblico raggiungerà il 7,4% del Pil quest'anno e il 7,5% nel 2010, più del doppio rispetto ai normali limiti imposti dall'Ue.

Il report spiega inoltre che i direttori del Fmi sono divisi sul fatto che ci sia o meno spazio per nuovi stimoli, con qualcuno che vede spazio per "modeste azioni fiscali addizionali" e altri che non vedono l'utilità di altri interventi.

"Le autorità si trovano di fronte al delicato bilanciamento tra la necessità, sicuramente, di prendere misure per consolidare la finanza pubblica e dall'altra parte, se la recessione fosse più pesante di quello che sembra ora, forse intervenire con ulteriori misure di stimolo" ha setto Erick De Vrijer, assistente direttore della sezione europea del Fmi.

"Ma noi crediamo che saremmo fuori dalle linee base dello scenario se questo rischio si materializzasse" ha spiegato in una conference call con i giornalisti aggiungendo che ogni nuovo stimolo potrebbe essere solo "modesto" e temporaneo.

Il Fondo si attende per l'economia francese una contrazione del 3% nel 2009 prima di una ripresa graduale a partire dal 2010, ma continua a indicare rischi al ribasso sulla crescita.