Monetario, fine trimestre porta o/n a 1,50%, aumentano depositi

martedì 31 marzo 2009 13:35
 

MILANO, 31 marzo (Reuters) - Come previsto, oggi l'appuntamento di fine trimestre fa lievitare il deposito giorno a giorno fino all'area di 1,50%, ampiamente oltre lo 0,964% della media Eonia della vigilia, ma la tensione si stempera già sulla scadenza tom/next scambiata intorno a 0,75%.

Le tensioni legate ai pagamenti che normalmente accompagnano la chiusura del trimestre, senza tralasciare che per molte società l'anno fiscale termina il 31 marzo, si riflettono anche nell'aumento del ricorso a depositi e prestiti marginali presso la Bce. Aggiornate a questa mattina, le statistiche dell'istituto centrale di Francoforte mostrano un incremento di quasi 10 miliardi di euro a circa 55 miliardi nell'utilizzo dei depositi a un giorno remunerati allo 0,5%, mentre il ricorso ai prestiti marginali al 2,5% sale a 1,769 da 1,134 miliardi.

"Il ricorso alle 'facilities' marginali dovrebbe aumentare nuovamente oggi, ultima seduta utile per i pagamenti del primo trimestre, mentre da domani la situazione dovrebbe essere più distesa sotto il profilo della liquidità almeno per qualche giorno, prima di cominciare a guardare alla chiusura del mese di mantenimento martedì prossimo" spiega un tesoriere.

Al di là delle tensioni legate alla fine del trimestre, prosegue la tendenza che ha caratterizzato le ultime sedute sul mercato monetario, con una nuova flessione dei tassi di mercato parallela al segno 'più' tra i derivati, in vista dell'appuntamento di dopodomani con il consiglio mensile Bce.

Insieme a un nuovo taglio di mezzo punto percentuale che porterebbe il costo del denaro al nuovo minimo record di 1%, la riunione di giovedì potrebbe stabilire di tornare a stringere il corridoio tra prestiti e depositi marginali, allargato a due punti percentuali soltanto a gennaio, per evitare di azzerare la remunerazione sui depositi presso la Bce.

Sul fronte della liquidità l'istituto centrale di Francoforte ha intanto assegnato poco più di 238 miliardi da circa 230 martedì scorso in occasione della consueta operazione pronti contro termine a sette giorni, molto probabilmente l'ultima a tasso fisso 1,50%.

Tenendo conto dei circa 55 miliardi di depositi che rientrano domani sul mercato, in area 260 miliardi il saldo del sistema euro è risultato ieri sera in perfetta sintonia alle attese delle tesorerie.

Intorno alle 12 il periodo overnight lavora intorno a 1,50% sia sulla piattaforma telematica sia negli scambi 'otc'.

Allungando lo sguardo alle scadenze successive il fixing londinese mostra oggi l'ennesimo minimo record per il tasso chiave a cui hanno luogo i prestiti interbancari, con il tre mesi in calo di un centesimo da ieri a 1,51%.   Continua...