Pensioni, risparmi fino a 11 mld con uscite flessibili - LaVoce

venerdì 30 gennaio 2009 16:30
 

ROMA, 30 gennaio (Reuters) - Gli interventi previdenziali che consentirebbero di ottenere maggiori risparmi per i conti pubblici italiani sono quelli flessibili - innalzamento dell'età in una forchetta fra 59 a 67 anni dal 2011, o penalizzazioni per chi lascia prima dei 65 anni.

Meno efficace invece un intervento come quello prospettato dal ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, che prevede un innalzamento drastico dell'età pensionabile delle donne a 65 anni, sia nel settore pubblico che in quello privato, dal 1 gennaio 2010.

E' quanto sostengono gli economisti Tito Boeri e Agar Brugiavini nelll'articolo pubblicato oggi su Lavoce.info "Pensioni: se i risparmi richiedono flessibilità".

In particolare, il risparmio cumulato nel decennio 2010-2020 dalla proposta Brunetta sarebbe di 1,467 mld (picco di 250 milioni nel 2013-2014); si sale a 9,843 mld nel caso di riduzioni degli assegni per chi esce prima dei 65 anni, mentre il massimo risparmio deriverebbe dall'innalzamento flessibile, raggiungendo gli 11,350 mld. Un buon risparmio, ma che scema con gli anni, è quello derivante dall'inasprimento delle quote pari a 8,979 mld.

"Per una volta dunque, la riforma più equa sotto il profilo intergenerazionale e più flessibile è anche quella che comporta i maggiori risparmi. Gli interventi che bloccano le uscite, infatti, hanno perso gran parte della loro efficacia nel ridurre la spesa pensionistica a 15 anni dalla riforma Dini perché è inutile chiudere le stalle quando i buoi sono già scappati. Bene che il confronto sulle varie ipotesi di riforma ne tenga conto", concludono gli economisti.