Derivati, sale del 10% numero enti locali in rosso - Bankitalia

venerdì 30 ottobre 2009 12:42
 

ROMA, 30 ottobre (Reuters) - Tra dicembre 2008 e giugno 2009 sale di quasi il 10% il numero degli enti locali che hanno in portafoglio derivati in rosso.

Lo dice la Banca d'Italia nelle statistiche sul debito delle amministrazioni locali. Il numero delle amministrazioni locali (tra Regioni, Province e Comuni) che hanno sottoscritto derivati con un valore di mercato negativo superiore ai 30 mila euro, a giugno 2009 sale infatti da 474 a 519, circa il 9,5%.

Per valore di mercato negativo Bankitalia intende il valore intrinseco, vale a dire il guadagno potenziale per la banca se il contratto fosse chiuso a giugno 2009.

Se tutte le Regioni avessero chiuso i contratti alla data della rilevazione, il guadagno per le banche sarebbe stato pari a 990 milioni di euro, circa l'1% del debito totale delle amministrazioni pubbliche.

I dati sono elaborati in base alle segnalazioni di vigilanza e della Centrale rischi, ma vanno considerati per difetto perché tengono conto solo dei contratti siglati con banche italiane o con filiali italiane di banche estere.

"Secondo alcune valutazioni la quota di mercato degli intermediari non operanti in Italia, cui si rivolgono soprattutto gli enti di maggiore dimensione, è pari a circa il 60%", avverte Bankitalia.