Derivati, cambio criteri pesa su dati enti locali - Bankitalia

venerdì 30 ottobre 2009 15:36
 

ROMA, 30 ottobre (Reuters) - L'aumento del numero di amministrazioni locali con derivati in rosso tra dicembre 2008 e giugno 2009 riflette un cambiamento nei criteri di rilevazione ossia la riduzione della soglia di censimento della Centrale dei rischi.

Lo precisa la Banca d'Italia a proposito dei dati diffusi oggi con le statistiche sul debito delle amministrazioni locali.

I dati Bankitalia indicano un aumento di quasi il 10% del numero di enti locali con derivati che hanno fair value negativo.

Ora Banca d'Italia precisa che "a dicembre del 2008 nella Centrale dei rischi si censivano le esposizioni superiori a 75 mila euro - da gennaio 2009 si considerano anche quelle comprese tra 30 mila e 75 mila".

"Ciò ha evidentemente comportato che un certo numero di piccole operazioni fino a quel momento non censite sono state incluse nella rilevazione", spiega Bankitalia.

"Molto probabilmente il numero di amministrazioni ha continuato a ridursi - riflettendo la sospensione dell'operatività in derivati disposta dalla legge 133 del 2008 in attesa di un provvedimento di riordino della materia".

"La probabile riduzione è confermata dalla flessione del valore nozionale (un indicatore di massima del volume dell'attività in derivati che corrisponde al valore di riferimento per il calcolo dei flussi di pagamento - ultima riga della tavola) che passa da 26 a 24 miliardi", conclude la nota.

 

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