Crisi, duetto su cause tra Tremonti e Padoa-Schioppa

giovedì 30 aprile 2009 16:08
 

ROMA, 30 aprile (Reuters) - Duetto tra Giulio Tremonti e Tommaso Padoa-Schioppa sulle cause della crisi mondiale e il ruolo che vi ha giocato la globalizzazione.

Occasione del confronto, la presentazione del nuovo libro di Padoa-Schioppa a Roma, "La veduta corta", in cui l'ex ministro dell'Economia del secondo governo Prodi lamenta l'incapacità di governi ed istituzioni finanziarie ad andare oltre il calcolo di breve periodo.

Arrivando al convegno al termine del Consiglio dei ministri, Tremonti ha ribadito la sua convinzione che vi sia un rapporto di causa ed effetto tra crisi finanziaria e globalizzazione.

"Quanto è venuto fuori è l'effetto a cascata di fenomeni che si sono sviluppati in 20 anni, un arco di tempo brevissimo dal punto di vista della storia", ha detto Tremonti.

Secondo il ministro dell'Economia, è lo sviluppo troppo rapido della globalizzazione, avviatosi a partire dalla caduta del muro di Berlino nel 1989, a portare agli squilibri finanziari che hanno causato la crisi.

"Perché l'ingresso della Cina è avvenuto nel 2001? Non poteva essere nel 2011", ha detto Tremonti, che è tornato a criticare il rapporto tra America e Asia, dove gli Stati Uniti comprano a debito quanto la Cina produce a basso costo e accumulando credito.

"La globalizzazione è stata assistita da un'ideologia sostitutiva di altre ideologie, che ha preso la forma di una religione secolare", ha detto Tremonti.

"L'ideologia che c'era negli anni ottanta era liberale. Ai tempi della Thatcher non c'era la globalizzazione, ai tempi di Reagan c'era l'Unione sovietica. I tempi cambiano dopo il muro di Berlino", ha continuato Tremonti.

Tesi che convincono solo in parte Padoa-Schioppa, ministro dell'Economia dal 2006 alla primavera del 2008.   Continua...