30 settembre 2009 / 11:41 / 8 anni fa

Monetario,lieve domanda a p/t 364 gg vista segno stabilizzazione

MILANO, 30 settembre (Reuters) - Contenutissima partecipazione oggi all'attesissimo secondo finanziamento della Bce a un anno al tasso dell'1%, che ha visto richieste, tutte soddisfatte, per soli 75,24 miliardi di euro.

Un sondaggio condotto da Reuters fra 26 tesorerie a metà mese prevedeva un collocamento di 125 miliardi di euro.

In occasione della prima operazione a un anno di fine giugno erano stati chiesti e collocati 442 miliardi di euro chiesti da 1.121 istituti.

L'altra operazione di oggi, quella a 77 giorni ha visto richieste, e assegnazioni, per soli 2,769 mld.

"Ciò è un segno tangibile del fatto che stiamo andando verso una normalizzazione dei mercati finanziari il che dovrebbe aggiungere spunto alla ripresa della propensione al rischio, sostenendo i mercati borsistici e l'euro" ha detto Marco Annunziata, capo economista di Unicredit Group in una nota a commento dell'operazione di oggi.

BANCHE ITALIANE HANNO PARTECIPATO PER MENO DEL 10%

Quanto alle sole banche italiane, la partecipazione all'operazione di finanziamento a un anno è stata ben inferiore al 10%, ha detto stamane a Reuters una fonte bancaria [NLU133222]. A luglio il governatore Mario Draghi aveva detto che la partecipazione delle banche italiane all'operazione con durata annuale di fine giugno era "stata pari a meno del 3% del totale".

"La partecipazione generale contenuta la vedrei come uno dei timidi segnali di miglioramento delle condizioni generali del mercato" commenta la fonte bancaria.

Già ieri in occasione della consueta asta di rifinanziamento settimanale si sono viste richieste per soli 66,7 miliardi, un importo inferiore a quello in scadenza (85 miliardi).

Dal punto di vista della gestione della liquidità i tesorieri dicono che "l'operazione di oggi ha la conseguenza di non cambiare drasticamente le condizioni del mercato che infatti ha reagito molto poco, a parte qualche sussulto a caldo".

Il tasso a un anno a metà seduta porta un rialzo di soli 2 punti base, dicono i tesorieri. "Sostanzialmente invariato quindi" commenta uno di essi.

La liquidità in eccesso con il p/t di oggi viene vista attonro ai 200 mld dai 135 mld precedenti, osserva un tesoriere commentando che "restiamo sempre ben sotto i picchi di piena crisi".

Il tasso overnight stamani quota in rialzo allo 0,40/45% per le solite tensioni di fine mese, "ma già domani mi aspetto che torni su un normale 0,23/33%" dice un dealer.

Ieri sera l'ammontare messo a deposito overnight presso la Bce è leggermente sceso a 108,71 mld da 110,999 miliardi del giorno precedente.

Stamane il tasso a tre mesi dell'Euribor è risalito per la seconda seduta di fila dai minimi storici al fixing odierno, attestandosi allo 0,753% da 0,750% ieri. Prima del rialzo di ieri erano sei settimane che non si vedeva un rialzo su questa scadenza.

Intorno alle 13,00 sulla curva dei futures Euribor, la scadenza a dicembre FEIZ9 è a 99,255 (-0,030), quella a marzo 2010 FEIH0 a 99,045 (-0,050), mentre giugno 2010 FEIM0 è a 98,725 (-0,065)

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS

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