Monetario, liquidità resta consistente, Euribor 3 mesi a 0,899%

giovedì 30 luglio 2009 12:11
 

MILANO, 30 luglio (Reuters) - I movimenti sul mercato monetario inondato di liquidità rallentano, pur proseguendo sullo stesso trend degli ultimi tempi. In un clima già estivo, l'attenzione viene catalizzata dall'Euribor a 3 mesi EURIBOR3MD=, tasso di riferimento dei prestiti interbancari, sceso questa mattina sotto la soglia dello 0,9% a 0,899% dallo 0,903% di ieri, per la gioia dei titolari di mutui a tasso variabile.

"E' vero, la discesa dell'Euribor continua, ma ad un ritmo più rallentato rispetto al passato", commenta un tesoriere. "Prima il tasso perdeva nei fixing un centesimo al giorno, adesso molto meno, segno che ci stiamo avvicinando alla fine della corsa. Non faremo ancora molta strada".

Per il resto la liquidità resta abbondante nel sistema, con numeri neri stimati ieri sera poco sopra i 500 miliardi.

"E' una cifra consistente, ma non poi così tanto, se pensiamo che viaggiamo sopra questi livelli sin dal 16 luglio", commenta un tesoriere. "Inoltre i numeri neri sono lievemente calati rispetto ai giorni precedenti".

Certo è che non ci sono tensioni oggi, con il mercato pronto a entrare in agosto senza cambiamenti di rilievo.

Persino il p/t a lunga di ieri, in cui le banche hanno rinnovato meno di un terzo dei 30,2 miliardi in scadenza, chiedendo 9,5 miliardi, non ha dato un grande contributo alla riduzione di liquidità.

"Qualcosa è stato drenato, ma sono gocce nell'oceano. I fondi dati all'asta a 91 giorni sono scesi rispetto all'ammontare in scadenza, ma quelli sul p/t settimanale sono risultati superiori. In totale la variazione è limitata".

Come ormai d'abitudine la liquidità in eccesso viene scaricata sui depositi overnight della Banca centrale europea. Ieri sera gli istituti della zona euro hanno lasciato in custodia a Francoforte 194,077 miliardi, una cifra in lievissimo rialzo rispetto ai 192,649 miliardi della seduta precedente. I prestiti sono invece tornati sui loro livelli fisiologici, sui 98 milioni, dopo l'impennata a 744 milioni del giorno prima.

All'interno di questo quadro il tasso overnight resta stabile tra 0,25/0,30%, con un Eonia fissato ieri sera a 0,349%. Il differenziale tra il tasso dei prestiti interbancari e l'analoga scadenza sull'Eonia swap (oggi a 0,446%), visto come un indicatore del grado di fiducia delle banche rispetto alle loro controparti, questa mattina è a 45,3 punti base, poco variato rispetto al 45,4 di ieri, ma sempre più vicino al minimo da marzo 2008 a 42 punti base toccato a maggio. E' da un paio di mesi che questo spread si muove tra i 40 e i 50 pb. Il livello più elevato, a fronte del picco della crisi, si era registrato in ottobre scorso a 190 pb.

Poco variata anche la curva dei derivati Euribor: il futures a settembre FEIU9 è a 99,16 (+0,01), dicembre FEIZ9 a 99,03 (+0,01) e marzo 2010 FEIH0 a 98,835 (-0,005).