October 30, 2008 / 4:15 PM / 9 years ago

PUNTO 3 - Statali, Cisl e Uil confermano ok, rottura con Cgil

4 IN. DI LETTURA

(aggiunge dichiarazioni Angeletti e Bonanni a paragrafi 4-5)

ROMA, 30 ottobre (Reuters) - I sindacati si spaccano sul pubblico impiego.

Cisl e Uil - con Ugl e Confsal - hanno confermato oggi la firma al protocollo presentato dal governo che prevede dal prossimo gennaio aumenti lordi per gli statali di 70 euro mensili; no da parte della Cgil che parla di "rottura che non resterà senza conseguenze".

Carlo Podda, segretario generale della Fp-Cgil, ha confemato gli scioperi regionali previsti per novembre e ha annunciato la proclamazione di uno sciopero generale Cgil per i primi di dicembre. "Iniziamo le procedure per la proclamazione immediata di uno sciopero generale che, nei tempi di legge, dovrebbe tenersi i primi di dicembre con manifestazione a Roma", ha detto Podda al termine della riunione.

Dura la reazione del segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, che accusa la Cgil di avere "la tendenza a smettere di fare il sindacato. Ha una seria difficoltà a fare accordi".

Dispiaciuto il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo il quale l'accordo sul pubblico impiego sottrae il settore a strumentalizzazioni politiche.

La riunione si era aperta con le scuse ufficiali del ministro Renato Brunetta alla Cgil dopo che in una intervista pubblicata nei giorni scorsi, il ministro aveva dichiarato di "fregarsene" della contrarietà della Cgil al protocollo. Le scuse non hanno implicato però un cambiamentp della proposta del governo, da qui la conferma del no di Guglielmo Epifani.

"Mi scuso ufficialmente con la Cgil per l'equivoco in una intervista: scusa Guglielmo", ha detto il ministro della Funzione pubblica aprendo la riunione.

"Abbiamo confermato la non firma della Cgil al protocollo per il rinnovo del contratto dei pubblici. Ci dispiace che Cisl e Uil abbiano fatto una scelta diversa, si tratta di un errore che non resterà senza conseguenza e destinato a pesare nei rapporti fra le tre organizzazioni", ha detto Epifani al termine dell'incontro.

Già la scorsa settimana Cisl e Uil avevano sottoscritto il protocollo governativo.

Alla riunione hanno partecipato oltre ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria, i quattro segretari generali di Cgil, Cisl, Uil. Il governo era rappresentato dal sottosegretario Gianni Letta, da Brunetta e dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi.

Il ministro ha ricordato che le risorse stanziate in Finanziaria per il pubblico impiego ammontano complessivamente a 6 miliardi suddivisi in 2,8 miliardi per i dipendenti dei ministeri, 3 miliardi per il resto della pubblica amministrazione e 190 milioni recuperati per i contratti di secondo livello. Gli aumenti degli statali, che saranno contenuti nella busta paga di gennaio, ammontano a 70 euro mensili (60 per lo stipendio e 10 euro per la parte accessoria).

Brunetta ha spiegato che con la tredicesima di dicembre i lavoratori riceveranno invece 113 euro come indennità di vancanza contrattuale per il 2008, il contratto è infatti scaduto da 10 mesi.

Non ancora certa invece la possibilità di reperire ulteriori 530 milioni per il 2009 dal fondo speciale del Tesoro.

In caso di mancato accordo sui contratti - se la non retrocederà dalla sua decisone di non firmare mancherebbe il 51% necessario a far partire gli aumenti - il governo si avvarrà di una norma della Finanziaria che consente il pagamento da gennaio del 90% degli aumenti complessivi. L'aumento sarà in questo caso di circa 61 euro medi mensili.

Il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici riguarda circa 3,650 milioni di dipendenti impiegati in ministeri, enti parastatali, sanità, enti locali e scuola.

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