Unicredit, credit default swap si stringe dopo balzo ieri

martedì 30 settembre 2008 11:33
 

MILANO, 30 settembre (Reuters) - Il credit default swap di Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) mostra stamane a sorpresa un restringimento dai livelli di ieri. A spingere il trend odierno, secondo gli operatori del settore, "l'assoluta disponibilità" delle autorità europee a intervenire tamponando i problemi.

"Stamattina la situazione sul settore bancario italiano sembra paradossalmente riavvicinarsi ai livelli di venerdì, mostrando un restringimento rispetto alla chiusura di ieri, o in alcuni casi comunque un non peggioramento"" dice un operatore. "Chi si aspettava segnali drammatici oggi finora non ne ha visti".

Alle 11 Unicredit (CRDI.MI: Quotazione), il cui titolo azionario cede alle 11,30 un 5%, ha un credit default swap senior a 5 anni a 110-130 punti base dai 140 di ieri in chiusura e dai 90 di venerdì.

"Le autorità di Irlanda, Olanda, Belgio e Lussemburgo hanno dato segnali espliciti di interesse a garantire il settore" ricorda il trader.

In Europa il Cds a 5 anni di Dexia (DEXI.BR: Quotazione), oggetto dell'ultimo salvataggio continentale, si stringe di 30 punti base a quota 500.

Il governo irlandese, da parte sua, ha annunciato la disposizione di un accordo volto a garantire l'insieme dei depositi presso sei istituzioni finanziarie colpite dalla turbolenza della crisi finanziaria internazionale. La decisione è immediatamente operativa e a scadenza settembre 2010.

Tra gli istituti dell'isola interessati dalla misura, il cds di Anglo Irish Bank è a circa 600 punti base, quello di Allied Irish Bank a 213 pb, quello di Bank of Ireland a 287.