Monetario, poco mosso o/n, tom sconta fine trimestre oltre 1%

lunedì 30 marzo 2009 12:56
 

MILANO, 31 marzo (Reuters) - Tra i depositi a brevissimo, la nuova settimana sul mercato interbancario debutta all'insegna della stabilità per il periodo a ventiquattro ore, fermo in area 0,80/0,90%, mentre la scadenza tom/next risente delle tensioni tradizionalmente legate alla chiusura del mese che corrisponde domani a quella del trimestre.

Il periodo a due giorni lavora così fino a intorno 1,25% sia sul telematico sia negli scambi 'over the counter' tra singoli broker, tra volumi di attività piuttosto consistenti.

"Dovremmo vedere lo stesso domani sul deposito overnight, così come è stato venerdì per lo spot che è tornato oggi a sgonfiarsi sotto l'1%... sono i classici movimenti di fine mese in questo caso acuiti dalla chiusura del trimestre" commentano da una tesoreria.

Sempre sul fronte della liquidità è atteso nel primo pomeriggio il consueto annuncio del rifinanziamento settimanale, ultimo prima della chiusura del mese di mantenimento e molto probabilmente ultima operazione al tasso minimo di 1,50%.

Appuntamento clou della settimana è infatti il consiglio mensile Bce in agenda giovedì, che dovrebbe varare una riduzione di mezzo punto percentuale del costo del denaro per portarlo al nuovo minimo record di 1%, livello su cui dovrebbe rimanere invariato fino alla fine dell'anno prossimo.

Secondo provvedimento che il mercato almeno in parte sconta dall'esito del consiglio il restringimento del cosiddetto 'corridoio' tra prestiti e depositi marginali.

Aggiornate a questa mattina, le statistiche Bce mostrano che le banche della zona euro hanno fatto ricorso venerdì a prestiti per poco più di un miliardo e depositi per circa 45 miliardi di euro.

Allungando lo sguardo alle scadenze successive il fixing londinese mostra oggi l'ennesimo minimo record per il tasso chiave a cui hanno luogo i prestiti interbancari.

L'Euribor a tre mesi passa a 1,520% da 1,531% di venerdì, la settimana scivola frazionalmente a 1,01% da 1,017%, mentre i sei mesi flettono da 1,693% a 1,68%.   Continua...