30 marzo 2009 / 11:41 / 8 anni fa

Camera, decreto auto da oggi in aula, governo verso voto fiducia

ROMA, 30 marzo (Reuters) - Approda oggi in aula alla Camera il decreto legge con misure di incentivo all‘acquisto di auto, mobili ed eletromestici, sul quale tra domani e mercoledì il governo dovrebbe porre la questione di fiducia.

Durante i lavori in commissione i deputati hanno inserito poche e mirate modifiche tra cui spicca un pacchetto di norme che rende meno scalabili le società quotate in Borsa.

I tempi per l‘esame in aula sono molto stretti poiché il decreto deve essere trasmesso al Senato in tempo utile per la definitiva conversione in legge entro il 10 aprile, pena la decadenza.

Il decreto prevede per tutto il 2009 bonus per la rottamazione di autoveicoli inquinanti con modelli più ecologici Euro 4 o Euro 5. Prevista anche una detrazione del 20% delle spese sostenute fino ad un massimo di 10.000 euro per l‘acquisto di mobili, elettromestici e computer, purché legati alla ristrutturazione degli immobili.

Il costo per le casse dello Stato (che non coincide con il valore degli incentivi) ammonta a circa 2 miliardi nei 6 anni al 2014. Nel solo 2009 il valore di cassa dei bonus al rinnovo del parco circolante è di poco superiore al miliardo di euro.

Tra le norme introdotte durante l‘esame in commissione anche l‘ulteriore ammorbidimento del Patto di stabilità interno per gli enti locali e le norme per snellire l‘erogazione degli ammortizzatori sociali ai lavoratori con contratti a termine (massimo 40 giorni).

MENO SCALABILI SOCIETÀ A PIAZZA AFFARI. BUY BACK FINO AL 20%

Tornando alle novità sul fronte finanziario, il decreto attribuisce alla Consob la possibilità di prevedere per un limitato periodo di tempo soglie inferiori al 2% per la comunicazione delle partecipazioni rilevanti (già la più bassa in Europa). Il provvedimento della Consob dovrà essere motivato “da esigenze di tutela degli investitori nonché di efficienza e trasparenza del mercato del controllo societario e del mercato dei capitali”.

I margini di discrezionalità della Consob saranno però limitati alle società “ad elevato valore corrente di mercato e ad azionariato particolarmente diffuso”.

L‘emendamento approvato in Commissione aumenta poi la facoltà che le imprese hanno di comprare azioni proprie, che viene portata dall‘attuale 10 al 20% del capitale.

Reso più morbido il regime sull‘obbligo di offerta pubblica di acquisto totalitaria, che scatta quando l‘azionista di riferimento, già titolare di quote tra il 30% e il 50%, aumenta la propria partecipazione del 3% all‘anno. Ora la soglia è spostata al 5%.

OLTRE 1 MLD ALLA ROTTAMAZIONE DEGLI AUTOVEICOLI

Il decreto, sin dalla versione approvata in Consiglio dei ministri, prevede per la sostituzione di auto con più di 10 anni e l‘acquisto di modelli Euro 4 e Euro 5 un bonus di 1.500 euro.

Per le vetture a metano, elettriche e a idrogeno il bonus sale a 3.500 euro se le emissioni di Co2 sono inferiori a 120 grammi chilometro. Altri incentivi sono previsti per l‘acquisto di veicoli commerciali leggeri e ciclomotori.

La relazione tecnica ha quantificato in circa 1,06 miliardi nel 2009 il valore di cassa degli incentivi all‘acquisto di autoveicoli. Poiché il governo conta di ottenere dalle misure un maggior gettito Iva di 654 milioni, l‘onere per lo Stato ammonta a poco più di 400 milioni.

Gli effetti del decreto sul mercato automobilistico dovrebbero vedersi a partire dal mese di marzo, che per l‘Unrae dovrebbe registrare immatricolazioni pari ad almeno il livello di marzo 2008.

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