30 settembre 2009 / 09:46 / tra 8 anni

PUNTO 3 -Intesa SP lancia bond Tier 1, rendimento 8,375%

(aggiorna con condizioni finali)

MILANO, 30 settembre (Reuters) - Intesa Sanpaolo (ISP.MI), non appena sciolti i dubbi circa l‘utilizzo o meno dei Tremonti bond con la decisione presa solo ieri sera dal consiglio di sorveglianza, ha giocato già stamane la carta del bond Tier 1.

I book sono stati aperti stamane e a metà seduta la raccolta ordini aveva già oltrepassato i 6 miliardi di euro su un rendimento indicato iniziamente “nell‘area dell‘8,5%” e rivisto in serata a 8,375%, secondo quanto detto a Reuters da un lead manager dell‘operazione.

L‘ammontare del bond in serata è stato definito in 1,5 miliardi, il livello massimo deliberato ieri dal Consiglio di Intesa.

Si tratta di un bond di tipo perpetuo ma con l‘opzione call dopo il decimo anno. Il bond sarà a tasso fisso fino alla data della call e poi diventerà variabile e indicizzato al tasso euribor con uno spread maggiorato di 195 punti base.

Le banche a guida dell‘operazione sono Banca Imi, Goldman Sachs, Hsbc e Jp Morgan. Il pricing è atteso in giornata.

Per l‘operazione è atteso un rating di ‘A1’ da Moody‘s, ‘A-’ da S&P e ‘A+’ da Fitch.

Il bond Tier 1, detto anche ‘ibrido’ serve per ritoccare il capitale di base di una banca, il cosiddetto Tier 1 che per Intesa Sanpaolo al 30 giugno scorso era a 7,7%.

Ieri una nota della banca ha confermato l‘obiettivo di mantenere strutturalmente il gruppo su livelli non inferiori al 7% di Core Tier 1 ratio e all‘8% di Tier 1 ratio per i prossimi anni, aggiungendo che attraverso l‘emissione di Tier1 Intesa Sanpaolo avrà da subito un rafforzamento patrimoniale fino a 40 punti base.

Il bond ibrido si trova a metà strada tra uno strumento ‘equity’ (è perpetuo e in alcuni casi ha per le cedole comportamenti simili a quelli dei dividendi) e un‘emissione obbligazionaria (con stacco cedola e possibilità di rimborso dopo il decimo anno).

La decisione della banca di non ricorrere ai Tremonti bond è da mettere in relazione anche al fatto che essi con il progressivo calo dei tassi di mercato e con il riavvio delle emissioni di strumenti ibridi di capitale, sono diventati relativamente più costosi.

“Il costo di 4 miliardi di Tremonti bond sarebbe stato pari a un minimo di 340 milioni all‘anno (massimo di 600 milioni), corrispondente a un costo ante imposte - e quindi confrontabile con gli altri strumenti di mercato - minimo del 12,6% (massimo del 22,2%)” ha scritto Intesa nella nota di ieri.

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