September 30, 2008 / 10:18 AM / 9 years ago

Monetario, o/n oltre 4% su fine trimestre, volano tassi dollaro

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MILANO, 30 settembre (Reuters) - Nelle battute di metà seduta sull'interbancario il deposito overnight recupera la soglia di 4% fino a superare brevemente quella del riferimento di 4,25%, in marcata risalita da ieri grazie alla chiusura del semestre.

Tassi in ascesa verticale sulla curva del dollaro, specchio della crescente pressione che segue l'imprevisto no della Camera Usa al pacchetto da 700 miliardi promosso dall'amministrazione Bush per il salvataggio del sistema bancario.

Collocato presso le banche europee per l'intero importo di 30 miliardi, il finanziamento a un giorno in valuta Usa ha attratto richieste per oltre 77 miliardi ed è stato assegnato al tasso unico di 11,00%, otto punti pieni oltre il 3,00% dell'analoga operazione di ieri.

Permane intanto costante la tensione sulle scadenze al di là di quelle a brevissimo, che scontano la riluttanza del sistema bancario nel concedere finanziamenti in una fase ancora acuta della crisi dei mercati.

Le banche centrali proseguono comunque nella strategia di inondare di fondi il sistema creditizio di cui prosegue la fase di impasse, come tornano riflettere fedelmente le statistiche Bce sulla liquidità.

Relativi a ieri e aggiornati a questa mattina, i dati di Francoforte evidenziano il nuovo record di 44,353 miliardi nell'utilizzo dei depositi remunerati al 3,25%, mentre i prestiti marginali al 5,25% salgono al massimo degli ultimi sei anni a 15,481 miliardi.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

Il consigiere esecutivo Bce Jose Manuel Gonzalez-Paramo parla di un acuirsi delle tensioni nelle ultime settimane e di un mercato "congelato", che ha persuaso le banche centrali a intervenire con nuove iniezioni di fondi.

Se l'ennesima iniziativa coordinata degli istituti centrali si dimostra in effetti efficace sulla parte brevissima della curva scarso impatto ha però sui tassi al contante.

"Quando si tratta di scambiarsi denaro reale il discorso cambia: permane una forte distorsione in cui il differenziale tra cash e derivati continua ad ampliarsi" spiega un operatore.

Al fixing londinese dei tassi Euribor la settimana vola così a 5,277%, massimo degli ultimi sette anni, da 5,237% di ieri, mentre passa da 4,716% a 4,839% - record da inizio '95 - il tre mesi e schizza al record di tutti i tempi di 5,377% il sei mesi.

Intorno alle 12,25 per contro sulla curva dei derivati intanto il futures a dicembre FEIZ8 è fermo da ieri sera 95,04, marzo FEIH9 perde 3 tick a 95,59 e giugno FEIM9 25 millesimi a 95,825.

"I derivati scontano un'ulteriore discesa dei tassi a breve, sia grazie a un allentamento della politica monetaria sia grazie a nuove misure a favore della liquidità" osserva l'addetto ai lavori.

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