December 30, 2008 / 1:22 PM / 9 years ago

Sorin non vede motivi per cambiare guidance piano al 2010 - AD

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MILANO, 30 dicembre (Reuters) - Sorin SORN.MI ritiene di essere sulla strada giusta per raggiungere gli obiettivi previsti dal piano triennale 2008-2010 e non vede quindi al momento motivi per cambiare la guidance.

Lo ha detto l'AD André Michel Ballester a margine dell'assemblea straordinaria dei soci, che ha nominato un nuovo consiglio di amministrazione in cui è confermata la presenza del manager.

"A chi mi chiede se ci sono motivi per cambiare i target finanziari 2009 e 2010 rispondo di no. Crediamo di essere sulla buona strada per raggiungere la guidance del nostro piano strategico", ha detto Ballester. "A oggi non ci sono motivi per cambiare gli obiettivi che abbiamo fissato un anno fa".

A gennaio Sorin ha presentato un piano triennale che prevede un Ebitda margin al 17-18% nel 2010, per poi superare il 20% negli anni successivi.

A fine gennaio 2009, ha proseguito Ballester, il Cda si riunirà per esaminare i risultati preliminari del quarto trimestre e dell'intero 2008, poi "a febbraio annunceremo un nuovo piano strategico, con indicazioni di guidance a più lungo termine".

Il terzo trimestre del gruppo di tecnologie medicali, ha sottolineato l'AD, ha confermato o superato gli obiettivi previsti dal piano. Successivamente, la cessione della business unit Vascular Therapy ha portato a riformulare le previsioni sull'intero esercizio 2008 a parità di perimetro, con un margine Ebitda stimato superiore al 12% contro l'11,5% della previsione precedente e un indebitamento netto visto inferiore a 277 milioni.

A livello strategico è proseguita la focalizzazione sul core business con la cessione della divisione Vascular Care e l'accordo vincolante per la vendita del business Renal Care ad un consorzio di investimento, la cui finalizzazione è attesa tra oggi e domani. "Siamo ragionevolmente fiduciosi di essere in grado di chiudere entro fine anno", ha detto Ballester.

Al momento non sono previsti ulteriori disinvestimenti né acquisizioni nel breve termine. "Se avremo bisgno di acquisizioni di tecnologia le realizzeremo a tempo debito", ha aggiunto.

Priorità del gruppo, ha proseguito l'AD, resta la riduzione del debito, a cui contribuiscono i disinvestimenti effettuati nel 2008 e che faciliterà eventuali operazioni di M&A nel futuro.

Quanto al Cda, la designazione di un nuovo consiglio si è resa necessaria dopo le dimissioni a novembre di sei consiglieri legate ai cambiamenti dell'azionariato di Hopa-Bios, socio di riferimento di Sorin con il 25,9%.

Il nuovo Cda, che resterà in carica per un triennio e che vede l'uscita del presidente Umberto Rosa, è composto da 15 membri rispetto ai precedenti 11. Dieci consiglieri sono stati eletti dalla lista di maggioranza presentata da Bios Spa (Hopa) - tra cui lo stesso Ballester e Giovanni Gorno Tempini, direttore generale di Mittel (MTTI.MI) - uno da quella di Mps Investments (azionista con il 7,3%) e quattro da quella di Bios Interbanca (15,5%).

Il nuovo board si riunirà l'8 gennaio per l'attribuzione delle deleghe.

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