April 29, 2009 / 5:08 PM / 8 years ago

PUNTO 1 - Cdp cambia statuto, entro metà giugno fondi per Pmi

4 IN. DI LETTURA

(Accorpa pezzi, aggiunge contesto)

ROMA, 29 aprile (Reuters) - La Cassa depositi e prestiti (Cdp) cambia pelle e si avvia a finanziare direttamente infrastrutture e piccole e medie imprese.

Oggi infatti il cda del gruppo, controllato al 70% dal Tesoro e al 30% dalle Fondazioni in qualità di azioniste private, ha dato il via libera alle modifiche allo statuto che consentiranno un utilizzo più ampio del risparmio postale.

Il nuovo statuto, che dovrà essere formalmente approvato anche dall'assemblea straordinaria dei soci del 13 e 14 maggio, consentirà alla Cdp di "concedere finanziamenti a favore di soggetti pubblici e privati, purché si tratti di operazioni di interesse pubblico", spiega la nota emessa al termine del cda e dell'assemblea sui conti 2008.

I finanziamenti potranno "riguardare anche le piccole e medie imprese per finalità di sostegno dell'economia", utilizzando il canale bancario.

In pratica, la Cassa presterà soldi alle banche che a loro volta finanzieranno le imprese, per una dote che va dai 5 agli 8 miliardi di euro.

"Partiremo entro la prima quindicina di giugno", ha detto Varazzani, aggiungendo che la presenza di Cdp contribuirà ad abbassare il costo dei prestiti sul mercato".

"La nostra ambizione è di utilizzare risorse importanti a debito pubblico invariato", ha aggiunto l'amministratore delegato.

I soldi forniti ai privati, infatti, non sono classificati come debito pubblico, come avviene invece nel caso di prestiti agli enti locali.

SISMA, CDP RINEGOZIERÀ MUTUI ENTI LOCALI IN ABRUZZO

La Cassa interverrà anche a sostegno delle zone terremotate in Abruzzo, secondo tre linee di intervento concordate con il governo.

"Come minimo postporremo i pagamenti delle rate di quest'anno. Parliamo di circa 25 milioni di euro", ha detto Varazzani riferendosi ai mutui che gli enti locali hanno acceso con la Cassa.

"Poi abbiamo in mente altri interventi, per i quali servono modifiche legislative, che riguardano fondamentalmente la rinegoziazione dei mutui. Rinegozieremo i mutui consentendo ai comuni di avere con mutui più lunghi rate più basse", ha spiegato Varazzani.

La terza linea d'azione deriva dal decreto legge Abruzzo, che consente alle banche residenti nella regione colpita dal sisma di accedere a finanziamenti fino a due miliardi di euro. Fondi che saranno erogati, con la garanzia dello stato, a chi deve ricostruire la propria casa.

a Tesoro Dividendo Da 170 Mln, a Riserva Oltre 1 Mld

Per quel che riguarda il bilancio, Cdp ha chiuso il 2008 con un utile netto pari a 1,389 miliardi, in aumento dell'1,2% rispetto all'esercizio precedente.

L'assemblea ha deciso di destinare a riserva 1,075 milioni dell'utile distribuibile. Al Tesoro verrà distribuito un dividendo di 171,5 milioni. Alle Fondazioni andranno 73,5 milioni, pari al 7% del valore nominale.

Il patrimonio netto si è attestato nel 2008 a 9,716 miliardi, in flessione di oltre il 32% "a causa del negativo andamento del valore di mercato di Eni (ENI.MI) ed Enel (ENEI.MI)", spiega la nota.

Il valore di bilancio delle partecipazioni è ora pari a 13,86 miliardi e tiene conto anche della "rettifica di valore alla quota detenuta in Stm", aggiunge la nota.

Varazzani non si mostra tuttavia preoccupato per il cattivo andamento delle partecipate, che pensa "si riprenderanno".

"Io non posso farlo ma comprerei le Enel per i miei figli. Sono titoli che non hanno problemi come le Generali", ha aggiunto l'Ad della Cassa.

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