29 aprile 2009 / 10:22 / 8 anni fa

PUNTO 4 - Atlantia, bond sarà da 1,5 mld, rendimento +260 pb

(aggiunge quotazione titolo in borsa, corregge refuso su scadenza bond Autostrade)

MILANO/ROMA, 29 aprile (Reuters) - Su un libro ordini che ha superato i 6 miliardi di euro, Atlantia (ATL.MI) ha potuto scegliere di emettere il suo bond a sette anni per l'ammontare massimo che si era prefissata, restringendo anche lo spread di rendimento offerto a 260 punti base.

Lo dicono a Reuters fonti vicine all'operazione.

"E' stata un'esplosione di ordini e gli investitori non hanno nemmeno venduto i bond già sul mercato dell'emittente, ma si è trattato per la maggior parte di puro aumento del portafoglio" dice una di loro.

La cartina al tornasole - dicono i dealer del mercato secondario - è stato il bond emesso dall'allora Autostrade nel 2004 con scadenza 2011 per 2 miliardi di euro.

"E' un bond che è diventato totalmente illiquido, chiuso nei portafogli degli investitori, che, anche in questa occasione, non hanno fatto scattare vendite per sottoscrivere la nuova emissione" dice uno dei dealer.

"Segno della buona opinione che gli investitori hanno nei confronti dell'emittente" commenta una delle fonti.

Alle 16,20 il titolo in borsa sale del 3,65% a 13,35 euro.

CASTELLUCCI: ACCOGLIENZA MERCATO SUPERIORE A OBIETTIVI

"L'accoglienza del mercato è stata superiore ai nostri obiettivi, sia in termini di quantitativi richiesti che in termini di spread più ridotti. Ciò ha permesso di mantenere il costo medio della raccolta molto contenuto. E' la dimostrazione dell'apprezzamento dei mercati per le strategie tenute dall'azienda in questa fase di crisi", ha detto a Reuters l'AD di Atlantia Giovanni Castellucci, commentando il risultato dell'emissione. Il libro per la raccolta ordini si è aperto stamane alle ore 11,00 italiane e in poco più di un'ora è stato chiuso.

Il rendimento che aveva un'indicazione iniziale di 270/285 pb sul midswap è stato poi rivisto ad 'area 270' punti base, prima del ritocco finale a +260 pb.

La società aveva incontrato gli investitori in un road show che si è tenuto all'inizio di aprile presso le maggiori piazze europee e da allora era emersa l'ipotesi di un bond tra 700 e 1.500 milioni di euro, ammontare confermato anche da Castellucci.

Da allora la società e le banche guida hanno studiato il mercato per cogliere il momento più opportuno, che si è presentato stamane, prima del ponte del primo maggio. Il prossimo 8 maggio la società presenterà i conti del primo trimestre e quindi "se non si approfittava del buon mercato di oggi, si sarebbe dovuto rimandare a oltre la metà di maggio, con il rischio che il mercato potesse nel frattempo cambiare" dice una delle fonti.

L'input di oggi è arrivato anche da S&P's che nella notte ha ridotto il rating a lunga di Atlantia a 'A-' da 'A', rimuovendo il creditwatch negativo che aveva posto il 9 aprile e assegnano un outlook stabile. Atlantia ha anche rating da Moody's a 'A3'.

"La decisione di S&P è la naturale conseguenza di un deterioramento delle prospettive economiche globali e della nostra volonta di non fermare gli investimenti ma anzi di accelerarli ove possibile", ha detto Castellucci.

"Atlantia mantiene in ogni caso il miglior rating nel settore in Europa ed il downgrade, peraltro non inatteso dal mercato, non ha però interferito sul nostro progetto di emissione di bond", ha aggiunto.

Stamane alle prime battute del mercato si era delineata la possibilità anche di un'emissione oggi anche di una seconda tranche, oltre a quella in euro, in sterline della durata tra i 10 e i 20 anni. "Ma alla fine si è preferito concentrarsi su una sola emissione" dice una delle fonti, aggiungendo che "se il mercato ne offrirà l'occasione lo si potrebbe fare più in là".

La società ha 10 miliardi di debito e oltre 3 miliardi di liquidità settimana. Il Cda ha autorizzato l'emissione di bond per 3,5 miliardi entro il 2010.

E' la prima volta che viene emesso un bond Atlantia dopo il cambio del nome da Autostrade. Quest'ultima aveva emesso nel 2004 un bond in 4 tranche, tre in euro: una con scadenza 2011 da 2 mld, un'altra con maturity 2014 da 2,750 mld e l'ultima con scadenza 2024 da 1 mld, e una in sterline con scadenza 2022 da 500 milioni.

I lead manager dell'operazione sono JP Morgan, Goldman Sachs, Banca Imi, Mediobanca, Bnp Paribas e Rbs.

-- ha contribuito Stefano Bernabei

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below