Monetario, resta liquidità abbondante, occhi a p/t domani

lunedì 29 giugno 2009 12:20
 

MILANO, 29 giugno (Reuters) - La settimana si apre ancora sotto il segno di una liquidità abbondante, sulla scia dell'eccezionale operazione di rifinanziamento della Bce a un anno della scorsa settimana. Anche grazie a ciò l'Euribor a tre mesi ha testato un nuovo minimo storico oggi a 1,108%.

In linea con le attese, i fondi in eccesso sono stati parcheggiati nei depositi della Banca centrale europea: venerdì scorso le banche hanno depositato ben 236,236 miliardi di euro, nonostante la debolezza del tasso di remunerazione ufficiale ancora allo 0,25%. Era da gennaio che non veniva lasciato in custodia un ammontare tanto alto.

"Nessuna sopresa dopo lo scorso p/t a un anno. I depositi potrebbero mantenersi alti per tutta la settimana", spiega un tesoriere.

Complice l'avvicinarsi del termine del periodo di riserva, previsto il 7 luglio, gli occhi sono puntati con attenzione al p/t a una settimana di domani, l'ultimo del periodo di mantenimento. L'annuncio verrà fatto oggi insieme alla stima dell'ammontare benchmark.

"Ci aspettiamo un benchmark negativo [cioè la stima di un drenaggio di liquidità], anche se è difficile fare previsioni precise" dice un tesoriere. Dipenderà però ovviamente da quanto le banche chiederanno alla Bce domani. "Sicuramente - aggiunge - gli sforzi saranno indirizzati nel non arrivare all'ultimo giorno del periodo con importi troppo alti".

Per regolare l'abbondante liquidità, oltre al drenaggio con p/t di domani, è attesa comunque la consueta operazione fine tuning sull'ultimo giorno di riserva.

In base al p/t di domani, "il fine-tuning potrebbe interessare 150-200 miliardi, mentre attualmente si contano circa 200 miliardi di numeri neri dai quali bisogna rientrare nel corso della settimana".

L'overnight continua a lavorare in un'area stabile, salendo allo 0,27% dallo 0,25% della mattina di venerdì, in lieve rialzo rispetto al tasso sui depositi. In calo invece l'Eonia: dopo il picco a 1,386% toccato il 24 giugno, l'indice è stato fissato venerdì a 0,388%.

Il premio al rischio per i prestiti sull'interbancario, espresso dal differenziale fra l'Euribor a tre mesi e la corrispondente scadenza sull'Eonia swap (oggi allo 0,625%), registra un lieve calo a 48 punti base, dai 58 della fine della settimana scorsa.   Continua...