29 ottobre 2009 / 11:44 / tra 8 anni

Monetario, o/n fermo a 0,3%,lieve tensione tom/next su fine mese

MILANO, 29 ottobre (Reuters) - Resta incollato all‘area di 0,30% il periodo overnight negli scambi di metà seduta sul mercato interbancario, mentre la lieve tensione legata alla fine del mese di calendario fa frazionalmente risalire la scadenza tom/next.

Fermi sui livelli della chiusura precedente o in minimo rialzo i derivati sui tassi di riferimento, reduci dalla marcata accelerazione della vigilia legata al clima di scarsa propensione al rischio riflesso dalla nuova correzione delle borse.

L‘istituto centrale russo ha nel frattempo varato l‘ottavo taglio dei tassi da aprile a questa parte, riducendo da 10% a 9,5% il saggio chiave sui prestiti nell‘intento di favorire la ripresa e grazie alla pausa dell‘inflazione.

Il banchiere centrale belga Guy Quaden dichiara questa mattina che la fragilità della ripresa e le deboli pressioni sui prezzi portano l‘istituto centrale di Francoforte a conclusioni “ovvie” in materia di politica monetaria.

Si porta nel frattempo all‘ennesimo minimo record di 0,722% il tasso Euribor a tre mesi in occasione del fix londinese, mentre il sei mesi flette a 1,004% da 1,008 ma la settimana passa a 3,54% da 0,352%.

“Movimenti infinitesimali che ci dicono però la situazione si sta normalizzando ma occorrerà ancora tempo” osserva un trader.

“Sul fronte dell‘economia reale gli ultimi numeri Usa danno un quadro di quanto poco chiara resti la situazione: trimestrali davvero soddisfacenti ma dati macro che deludono le attese... vedremo questo pomeriggio con il Pil” continua.

In agenda per le 13,30 italiane la prima stima sulla crescita Usa del terzo trimestre, per cui si prevede un tasso annualizzato di 3,3% dopo il -0,7% dei tre mesi al 30 giugno.

Uno sguardo al vecchio continente mostra intanto un recupero ampiamente superiore alle scommesse degli analisti per l‘indice di fiducia sull‘economia elaborato dalla Commissione europea.

Dal lato della liquidità la seduta di ieri fa intanto registrare una leggera flessione nel ricorso ai depositi marginali presso la Bce da parte delle banche commerciali della zona euro, che continuano a usufruire in maniera frazionale dei prestiti marginali.

Da tre sessioni ormai di poco inferiore alla riserva dovuta, il saldo del sistema bancario ha mostrato ieri sera una nuova sottile erosione, portando i numeri neri a quota 371,205 miliardi di euro.

Giorno di valuta dell‘asta trimestrale di ieri e rientro di quella precedente della medesima durata, la seduta odierna dovrebbe coincidere con una nuova distruzione dell‘eccesso di fondi in vista dell‘appuntamento - ancora lontano - con la fine del mese di mantenimento il 10 novembre prossimo.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS

Intorno alle 12,30 il periodo overnight lavora in area 0,28% dopo lo 0,349% della media Eonia di ieri, mentre il periodo tom/next è indicato intorno a 0,40% tra scambi rarefatti.

Sulla curva Euribor il futures a dicembre FEIZ9 è stabile a 99,235 come marzo FEIH0 a 99,06.

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