PORTAFOGLI-Corporate, meglio la qualità,high yield con selezione

venerdì 29 maggio 2009 13:04
 

MILANO, 29 maggio (Reuters) - Il riaccendersi della propensione al rischio, confortata dal rafforzarsi delle attese di ripresa dell'economia, non riesce ad aumentare l'appeal delle emissioni "high yield" fra i gestori in Italia.

Nonostante i differenziali di rendimento fra corporate e governativi si siano ristretti, rendendo allettanti le relativamente più "ricche" emissioni con rating bassi, i 9 primari asset management che hanno partecipato all'ultimo sondaggio Reuters-Lipper continuano a preferire i corporate di qualità, di cui si sottolinea anche la maggiore liquidità.

I bond ad alto rendimento sono altamente correlati ai movimenti dei mercati azionari e, secondo alcuni gestori, il rally avviato da inizio marzo potrebbe presto incontrare degli ostacoli.

"Bisogna essere cauti, il rally (delle borse) nel breve potrebbe avere delle difficoltà", osservano da Pioneer Investments. "Bisogna avere delle posizioni più difensive e non prendere posizioni nuove sugli high yield", aggiungono, consigliando di guardare anche la carta con rating elevati.

Anche Eurizon Capital sgr e Crédit Agricole AM sgr confermano la predilezione per le obbligazioni corporate investment grade.

"Siamo neutrali sugli high yield, ma lunghi di investment grade", dice Sergio Bertoncini, strategist della casa francese. "Gli spread si sono ristretti negli ultimi due, tre mesi ma riteniamo che ci sia ancora valore", aggiunge.

Una preferenza che si spiega non solo con i fondamentali più solidi degli emittenti ma anche per un fattore liquidità.

"Per gli investment grade abbiamo avuto molte emissioni sul primario e c'è più liquidità sul secondario rispetto agli high yield", sottolinea Bertoncini ricordando che, recentemente, c'è stata una ripresa delle emissioni ad alto rendimento negli Stati Uniti. "Ci aspettiamo che (queste emissioni) si riprenderanno anche in Europa, anche se con volumi contenuti rispetto agli standard storici".

Il piatto pende a favore dei bond societari con meriti di credito lusinghieri anche perchè "con la crisi il premio della liquidità è salito su tutti e due i segmenti, ma gli spread sono più lontani dalle medie storiche e dai picchi delle recessioni passate sugli investment grade".   Continua...